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Si uccide a 21 anni dopo la bocciatura: l’ateneo scopre di aver sbagliato il conteggio

Giovane 21enne inglese si toglie la vita dopo aver appreso di non essere riuscita a superare una materia. L'ateneo ha poi rifatto i calcoli ammettendo di aver sbagliato.

Esteri
Pubblicato il 14 agosto 2021, alle ore 23:10

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Si uccide a 21 anni dopo la bocciatura: l’ateneo scopre di aver sbagliato il conteggio

Una giovane 21enne inglese si è tolta la vita dopo aver appreso di non aver superato un esame. A farla piombare nella disperazione più assoluta, loo scarto dell’un percento dalla voto necessario minimo per la promozione. Il corpo della ragazza è stato rinvenuto sulle rocce sotto il Britannia Bridge nel Galles. 

L’Università di Cardiff è tornata a ricalcolare il voto della ragazza. A causa di un errore di calcolo, alla giovane era stato attribuito un voto non corretto. Infatti, quest’ultimo doveva essere promossa. Nonostante il ravvedimento del polo universitario, la vita di Mared Foulkes si è ormai spezzata. 

La triste quanto assurda vicenda ha comosso tutta la comunità locale ed in tutto il Paese. Il suicidio è avvenuto l’8 luglio del 2020. Nelle scorse ore, però, il medico legale designato dal giudice nel processo che si è aperto in seguito al suicidio della giovane ha dichiarato che il voto è stato determinante per i fatti che ne hanno conseguito. 

La 21enne è stata descritta da chi la conosceva come una persona splendida ed amorevole. In tanti ritengono che ci sia una interconnessione tra la votazione ricevuta e la decisione di farla finita. Insomma, il gesto estremo potrebbe essere una conseguenza della ingiusta votazione. La profonda ingiustizia ricevuta era evidentemente troppo insopportabile. 

La madre di Mared nel commentare la notizia alla stampa ha sottolineato come tragicamente, la figlia non ha mai potuto scoprire l’errore commesso dall’università. I giudici vogliono vederci chiaro anche sulla metodologia applicata dall’ateneo nel calcolare le votazioni. Anche il medico legale desidera essere edotto sul sistema dei risultati e su come questi vengano poi comunicati agli studenti. 

Il caso di Mared ha riaperto il dibattito sull’importanza della giusta comunicazione nei confronti dei ragazzi, ma anche sulla vicinanza degli insiegnanti e della scuola nei confronti dei soggetti più ‘fragili’. Purtroppo sono ancora tante le vite di giovani studenti spezzate per questioni legate all’andamento scolastico o ai voti di fine anno. 

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Cosa ne pensa l’autore
Tiziana Terranova

Tiziana Terranova - Com'è possibile che un voto o meglio una bocciatura abbia un'effetto così devastante su una ragazza? Ci sono tanti giovani che nascondo bene le proprie fragilità. Queste persone vanno aiutate. Le istituzioni devono fare di tutto per aiutare e comprendere. Non si possono trattare i giovani tutti nello stesso modo. La comunicazione dei voti o delle bocciature deve essere rispettosa anche dell'impatto emotivo e psicologico che questo può avere nei confronti dei ragazzi.

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