Un matrimonio celebrato con entusiasmo e creatività si è trasformato in un caso giuridico destinato a far discutere sul rapporto tra innovazione tecnologica e norme tradizionali. È quanto accaduto a Zwolle, nei Paesi Bassi, dove un’unione celebrata il 19 aprile 2025 è stata annullata dal tribunale perché il testo della cerimonia, redatto con l’aiuto di ChatGPT, non rispettava i requisiti formali previsti dalla legge olandese. La vicenda, riportata da Reuters, ha attirato l’attenzione internazionale, sollevando interrogativi sul ruolo dell’intelligenza artificiale anche nei momenti più simbolici della vita privata.
La coppia, i cui nomi non sono stati resi pubblici per ragioni di riservatezza, aveva scelto di rendere il proprio matrimonio civile più personale e meno rigido. Per farlo, aveva affidato a un amico il compito di officiare la cerimonia, rinunciando alle formule standard a favore di un discorso più intimo e coinvolgente.
Il celebrante improvvisato si è rivolto a ChatGPT per scrivere il testo, ottenendo un intervento ricco di frasi affettuose e immagini evocative, incentrate sull’idea di squadra, complicità e sostegno reciproco nel tempo. Durante la cerimonia non sono mancati momenti emozionanti. Gli sposi hanno pronunciato il classico “lo voglio” e hanno ascoltato parole che li descrivevano come “una coppia unita, una casa l’uno per l’altra”, espressioni che per loro rappresentavano pienamente il senso dell’impegno assunto.
Tuttavia, ciò che appariva perfetto sul piano umano si è rivelato insufficiente sul piano giuridico. Il tribunale, nella decisione del 5 gennaio, ha chiarito che le formule utilizzate non possono essere considerate equivalenti alla dichiarazione richiesta dal Codice civile dei Paesi Bassi. In base all’articolo 1:67, infatti, per la validità di un matrimonio è necessario che i futuri coniugi dichiarino esplicitamente di accettarsi come marito e moglie e di impegnarsi a rispettare tutti i doveri che la legge collega allo stato coniugale.
Secondo il giudice, queste affermazioni formali non sono mai state pronunciate durante la cerimonia, rendendo l’atto privo dei requisiti essenziali. La conseguenza è stata netta: la registrazione del matrimonio è stata cancellata dal registro civile della città di Zwolle. La coppia aveva chiesto almeno di mantenere valida la data del 19 aprile per il suo valore simbolico, ma anche questa richiesta è stata respinta. Nella motivazione, il tribunale ha ribadito che l’importanza personale attribuita a un giorno non può prevalere sulle regole stabilite dall’ordinamento.