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Scoperto il più antico fossile di stegosauro: risalirebbe a 168 milioni di anni fa

In Marocco è stato scoperto un antico fossile di stegosauro da un team di ricerca guidato da Susannah Maidment, paleontologa del museo di storia naturale di Londra.

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Pubblicato il 24 agosto 2019, alle ore 12:47

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Scoperto il più antico fossile di stegosauro: risalirebbe a 168 milioni di anni fa

Un gruppo di ricerca, guidato daSusannah Maidment, paleontologa del Museo di storia naturale di Londra, ha scoperto nelle montagne del medio Atlante in Marocco un fossile risalente al più antico stegosauro del mondo: è stato datato dagli scienziati come appartenente a ben 168 milioni di anni fa.

Lo scheletro rinvenuto, appartenente al dinosauro stegosauride vissuto nel Giurassico di mezzo, non è completo, in quanto alcune parti sarebbero mancanti, ma ciò non ha limitato le analisi e le conclusioni che ne sono state tratte: in particolare, le vertebre del collo e l’omero erano estremamente affini a quelle di altri fossili della stessa specie, scoperti in passato nel Nord America, Asia, Europa ed Africa meridionale, ma appartenenti al Giurassico più recente.

Le origini della lucertola di montagna

I risultati della ricerca sono stati pubblicati nella rivista internazionale Gondwana Research: lo stegosauro è stato chiamato dal team con il nome di Adratiklit boulahfa (in lingua berbera), ovvero lucertola di montagna: erbivoro, appartenente al gruppo di dinosauri corazzati tireofornai, era caratterizzato da placche ossee che percorrevano la schiena fino alla coda, che terminava appuntita.

Nonostante sia stato scoperto in Marocco, sembra che in realtà, secondo le analisi filogenetiche, sia legato maggiormente all’Europa rispetto all’Africa meridionale: la teoria in atto fino a questa sorprendente scoperta valorizzava il fatto secondo cui i dinosauri corazzati fossero presenti maggiormente nell’ex continente Laurasia, scomparso 290 milioni di anni fa, come nel caso dello stegosauro Sophie, conservato al museo di storia naturale.

Da ora, però, risulta maggiormente ipotizzabile che la sua scarsa reperibilità nell’ ex  Gondwana, il supercontinente esistito durante il periodo che va dal Neoproterozoico fino al Giurassico, fosse dovuta al fatto che le sue formazioni rocciose sono meno adatte agli scavi e dunque agli studi, come spiegato da Tom Raven, co-autore e studente di dottorato.

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Cosa ne pensa l’autore
Lara Tubia

Lara Tubia - Queste scoperte sono per me emozionanti ed eccitanti perché ci permettono sia di ricostruire la storia di questi magnifici animali che sono vissuti sulla Terra molto prima di noi, sia di poter approfondire e comprendere sempre di più le origini del nostro Pianeta e, dunque, della vita: non resta quindi che attendere ulteriori ricerche in merito!

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