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Sconfigge tumore al quarto stadio. La storia della piccola Molly commuove il web

Per Molly Hughes il reparto di oncologia pediatrica era diventato la sua seconda casa. Dopo cinque estenuanti cicli di chemioterapia, la piccola guerriera del Kentucky ha debellato un neuroblastoma al quarto stadio che l'ha tormentata da quando aveva 5 mesi.

Esteri
Pubblicato il 7 aprile 2019, alle ore 10:18

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Sconfigge tumore al quarto stadio. La storia della piccola Molly commuove il web

Molly Hughes ce l’ha fatta. La bimba americana di 20 mesi, affetta da un neuroblastoma al quarto stadio, ha vinto la sua personalissima battaglia contro il cancro. Sebbene un destino infausto, la piccola, sovvertendo tutti i pronostici che la davano per spacciata, ha debellato con caparbietà il tumore che l’ha tormentata per 15 mesi.

La sua toccante storia è stata divulgata in maniera capillare su numerosi siti di cronaca internazionale, facendo il giro del mondo e commuovendo il popolo del web.

La vittoria di Molly

Il calvario di Molly è cominciato quando aveva 5 mesi quando le fu diagnosticato un neuroblastoma al quarto stadio. Da quel momento in poi, i genitori hanno seguito con speranza i trattamenti di chemioterapia, a cui la bimba ha dovuto sottoporsi fin dal 5° mese di vita.

Il neuroblastoma al quarto stadio, di cui era affetta, indicava che al 90% non ce l’avrebbe fatta. I suoi genitori pregavano, mentre lei era costretta a stare in un letto d’ospedale. Poi, un giorno, il lieto annuncio che dava semaforo verde per il ritorno a casa della bambina: “Tumore in remissione”. Da quel momento, il miglioramento di Molly non si è mai arrestato.

Adesso Molly, meglio conosciuta come “Molly strong“, “Molly la forte”, ha lasciato l’ospedale del Kentucky, dove ha passato gran parte della sua esistenza, in seguito a ben 5 cicli di chemioterapia.  I suoi recenti esami clinici hanno rilevato lo 0% di cellule tumorali, per l’incontenibile gioia della sua famiglia.

A causa degli aggressivi cicli di chemioterapia ai quali si è dovuta sottoporre, Molly ha perduto l’udito. Ciononostante, la bambina sta via via ripreso le redini della propria vita. “Non sta un attimo ferma, dal momento in cui si alza finché non torna a letto. E’ semplicemente scatenata, piena di energia come lo sono tutti i bambini”, ha raccontato sua madre Chelsea.

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Cosa ne pensa l’autore
Gloria La Barbera

Gloria La Barbera - Si sente spesso parlare di inesplicabili guarigioni, che risultano incomprensibili agli occhi della scienza. Esistono casi in cui la medicina non riesce a fornire concrete spiegazioni e si resta sbigottiti dinnanzi a recuperi totalmente sbalorditivi, dei quali non si riesce a comprendere le cause che portano un tumore a regredire spontaneamente. Le ipotesi più verosimili che i medici elaborano, a proposito delle remissioni spontanee, sono strettamente correlate al funzionamento del sistema immunitario e non a miracoli prodigiosi.

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