Scandalo al concorso di bellezza per cammelli in Oman: squalificati 20 animali dopo controlli degli ispettori

Venti cammelli sono stati squalificati da un concorso di bellezza in Oman dopo che gli ispettori hanno scoperto interventi estetici effettuati sugli animali per migliorarne l’aspetto durante la competizione.

Scandalo al concorso di bellezza per cammelli in Oman: squalificati 20 animali dopo controlli degli ispettori

Un episodio curioso ma allo stesso tempo discusso ha attirato l’attenzione internazionale durante uno dei più particolari eventi dedicati agli animali nel Golfo. Nel corso del Camel Beauty Show Festival che si svolge ad Al Musanaa, in Oman, venti cammelli sono stati esclusi dalla competizione dopo che gli ispettori hanno individuato segni di interventi estetici effettuati sugli animali per migliorarne l’aspetto. Il caso è emerso alla fine di febbraio, quando i controlli veterinari previsti dal regolamento della manifestazione hanno evidenziato irregolarità in diversi esemplari iscritti al concorso.

Secondo quanto riportato da numerose testate internazionali, alcuni allevatori avrebbero sottoposto i cammelli a trattamenti come iniezioni di acido ialuronico, filler e altre sostanze utilizzate per modificare l’aspetto del muso, delle labbra e persino della gobba. Questi interventi avrebbero avuto lo scopo di rendere gli animali più “attraenti” secondo i parametri estetici della competizione. In particolare, le labbra più voluminose, il profilo del naso più definito e una gobba più pronunciata sono caratteristiche considerate molto apprezzate nelle valutazioni delle giurie. Tuttavia il regolamento vieta qualsiasi manipolazione artificiale dell’aspetto degli animali.

Gli ispettori incaricati di controllare la competizione non si sono lasciati sfuggire le anomalie e, dopo un esame approfondito, hanno deciso di squalificare venti cammelli coinvolti nella vicenda. Gli organizzatori del festival hanno ribadito che l’obiettivo della manifestazione è valorizzare la bellezza naturale degli animali e non premiarne versioni alterate. I concorsi di bellezza per cammelli rappresentano una tradizione radicata in diversi paesi della penisola arabica e negli ultimi anni si sono trasformati in eventi di grande richiamo. Oltre al prestigio per gli allevatori, le competizioni possono offrire premi economici molto consistenti e aumentare notevolmente il valore commerciale degli animali vincitori.

Proprio l’elevato valore economico in gioco spinge alcuni proprietari a cercare scorciatoie per rendere i propri cammelli più competitivi. Secondo diversi osservatori, il fenomeno non è nuovo e negli anni sono emersi più episodi simili. Anche nella grande manifestazione saudita conosciuta come King Abdulaziz Camel Festival, in passato numerosi esemplari sono stati esclusi dopo controlli effettuati con tecnologie avanzate come raggi X e ultrasuoni. Nel caso del festival in Oman, gli organizzatori hanno promesso controlli ancora più severi nelle prossime edizioni. Le autorità coinvolte hanno sottolineato che qualsiasi tentativo di alterare artificialmente l’aspetto degli animali verrà punito con squalifiche e possibili sanzioni per gli allevatori responsabili.

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