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Savoia, lite in famiglia per la Rosa della Cristianità

La Rosa della Cristianità, donata dal Papa alle teste coronate d'Europa, non può trovare posto sulle arche di casa Savoia. La diffida verso Emauele Filiberto arriva dalla zia, Maria Gabriella.

Esteri
Pubblicato il 18 novembre 2019, alle ore 15:22

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Savoia, lite in famiglia per la Rosa della Cristianità

Una diffida verso Emanuele Filiberto da parte dell’altro ramo della famiglia Savoia: sua zia Maria Gabriella, artefice del trasferimento delle salme del penultimo Re d’Italia Vittorio Emanuele e della Regina Elena. La Principessa ha richiesto espressamente che la copia della Rosa della Cristianità, simbolo del riconoscimento dei Papi verso le Regine che si sono distinte per le loro azioni, non venga posizionata sulle arche di casa Savoia, al Santuario di Vicoforte.

La diffida sarebbe stata inoltrata direttamente dalla Principessa al rettore della Basilica, Don Francesco Tarò; quest’ultimo avrebbe comunicato l’intento della donna ad Emanuele Filiberto e alle guardie del Pantheon, che si trovavano riunite al Santuario del cuneese in occasione del centocinquantesimo anno dalla nascita del Re soldato.

La consegna della copia della Rosa avrebbe dovuto essere la degna conclusione di una giornata commemorativa, ma nessuno ha tenuto conto del volere dell’altra metà del cielo di casa Savoia: Maria Gabriella. La Principessa, che non era presente alla messa, da Ginevra ci ha tenuto a dire la sua opinione a riguardo: “La Rosa può essere posata sì nella cappella, ma mai sulle arche reali“.

La principessa non è stata minimamente interpellata in ordine agli ‘eventi’ e quindi non ha espresso alcuna approvazione. (…) ha comunicato a chi di dovere che esclude si possano collocare segni o oggetti sopra le Arche, il cui profilo deve rimanere quello del 15-17 dicembre 2017 quale stabilito da tutte le Autorità competenti”. È quanto affermano i membri dell’entourage della reale. Inoltre, questi ultimi, precisano che qualsiasi iniziativa che potrebbe modificare l’assetto della Cappella deve incontrare l’assenso di tutti i familiari, in caso contrario sarebbe necessario chiudere i cancelli.

Si è sempre detto che a Casa Savoia governa uno solo. E in questo tempo storico il capo dei Savoia è solo ed esclusivamente mio padre, Vittorio Emanuele. La principessa Maria Gabriella si occupi delle sue cose“, ha prontamente replicato Emanuele Filiberto, ignorando la diffida della zia e posizionando comunque la Rosa sull’arca della Regina Elena. Conclude rafforzando la sua posizione, affermando che Maria Gabriella avrebbe potuto presenziare alla messa svoltasi a Vicoforte piuttosto che inviare una diffida.

Il Principe, inoltre, si dichiara estremamente convinto della sua scelta di posizionare il dono sulla tomba della Regina Elena, ricordando quale grande Sovrana è stata. Non manca di lanciare una frecciatina alla zia, considerando la polemica avanzata dalla donna “triste ed inutile“.

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Cosa ne pensa l’autore
Laura Filippi

Laura Filippi - A distanza di anni dal trasferimento delle salme della Regina Elena e di Vittorio Emanuele III, i discendenti della famiglia Savoia rimasti sembra non riescano ancora a trovare un punto che veda tutti in accordo. A mio avviso, ormai, sembrano più dispetti di condominio che reali ragioni per eventuali discussioni.

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