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Samuel Little, il serial killer più efferato della storia, muore a 80 anni

E' morto ad 80 anni il serial killer più prolifico della storia degli Stati Uniti, Samuel Little. Dal 2018 ha confessato 93 omicidi, dei quali 60 finora confermati dalla polizia.

Esteri
Pubblicato il 1 gennaio 2021, alle ore 12:22

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Samuel Little, il serial killer più efferato della storia, muore a 80 anni

Il serial killer più prolifico della storia degli Stati Uniti Samuel Little è morto mercoledì ad 80 anni in un ospedale in California a causa di vari problemi di salute principalmente legati al diabete e a problemi cardiaci.

Stava scondando una condanna a vita per i numerosi omicidi dei quali si è macchiato nel corso della sua vita, e che ha confessato solo due anni fa. Criminale incallito, ha passato la vita dentro e fuori dal carcere per diversi crimini negando sempre di aver commesso omicidi prima di confessare nel 2018.

Durante un interrogatorio per tre omicidi nei quali il test del DNA lo incastravano per i delitti, nelle 700 ore di interrogatori si è finalmente aperto al Texas Ranger James Holland, fornendo dettagli di decine di omicidi che solo l’assassino poteva conoscere.
Grazie alle sue spiccate doti artistiche, il serial killer è riuscito a creare decine di ritratti accurati delle sue vittime, scrivendo anche i nomi delle vittime che ricordava, l’anno ed il luogo dell’omicidio e dove il corpo era stato poi abbandonato.

Alla sua morte, Little aveva confessato l’omicidio di 93 persone tra il 1970 ed il 2005. Di queste sono 60 le vittime confermate dalla polizia, che non ha motivo di sospettare che anche gli altri omicidi confessati siano reali, ma per i quali non hanno ancora rintracciato le identità delle vittime. La maggior parte delle vittime sono state uccise in Florida e nel Sud della California, quasi tutte strangolate da Little, che era stato un boxer ed era dotato di una grande forza fisica.

Quasi tutte le vittime erano donne, spesso prostitute, tossicodipendenti o persone povere che vivevano ai margini della società e che Little incontrava per caso. L’omicida pensava che fossero tutti individui che avrebbero lasciato poche persone che li avrebbero cercati e poche tracce per la polizia da seguire. Una intuizione corretta, dato che per molte delle vittime la polizia aveva ascritto la morte come accidentale, dovuta ad overdose o con causa sconosciuta.

Il numero di vittime di Little è ancora più incredibile se paragonato a quello degli altri serial killer più efferati della storia americana, come Gary Ridgway (49), John Wayne Gacy (33) e Ted Bundy (36).

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Cosa ne pensa l’autore
Maria Belli

Maria Belli - Che rabbia viene a pensare che il serial killer sia arrivato a vivere fino ad 80 anni e sia morto per cause naturali, mentre le sue vittime sono morte tutte giovani e soffrendo. Viene da pensare che non esista giustizia divina quando si leggono storie di questo tipo, è troppo ingiusto.

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