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Saluto romano ad Auschwitz durante una gita scolastica

Tre studentesse vanno ad Auschwitz in gita scolastica e si fanno immortalare davanti al museo mentre fanno il saluto romano. La foto fa il giro del web.

Esteri
Pubblicato il 20 ottobre 2018, alle ore 18:33

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Saluto romano ad Auschwitz durante una gita scolastica

Una foto che ha indignato l’intero web facendole fare così migliaia di condivisioni. Scattata davanti al museo di Auschwitz, tre ragazze polacche che si trovavano sul posto durante una gita scolastica, si fanno immortalare mentre fanno il saluto romano. Essendo tutte studentesse minorenni è stato loro oscurato il viso, ma questo non è bastato perchè la foto non facesse il giro del web. 

Una foto scioccante e scandalosa come la definisce lo stesso portavoce del museo di Auschwitz, Bartosz Bartyzel, che non ha voluto rimanere con le mani in mano davanti a questo affronto fatto ad un posto tanto importante. Ma Bartyzel non si è fermato solo a commentare lo scatto, ma ha anche sollecitato la procura perchè indagasse per apologia del nazismo e vilipendio del memoriale. 

La foto sul social

A rendere lo scatto pubblico nel mondo del web, è stata proprio una delle tre ragazze biondissime raffigurate nella foto. Come a non rendersi conto della gravità di quanto stava facendo, ha pubblicato l’immagine sul suo profilo Instagram, per poi eliminarla quando i commenti negativi si iniziavano a fare sempre più numerosi. Purtroppo per lei però, gli utenti del social avevano già fatto gli screenshots per poi ripubblicare l’immagine in altre sedi.

Da quel momento la foto ci ha messo davvero poco tempo a fare il giro del web, indignando giovani e adulti. Il portavoce del museo ha voluto prendere come esempio questa storia per sottolineare l’importanza di educare i più giovani su una storia tanto delicata, triste e tragica.

In Polonia, da dove provengono le tre giovani ragazze, la legge non vieta l’apologia al nazismo e al fascismo, però se nello stesso paese dov’essero decidere di procedere contro le ragazze per diffusione di sentimenti d’odio, le tre polacche rischierebbero fino a tre anni di reclusione. 

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Mi trovo completamente d'accordo con il portavoce del museo quando parla di educare i più giovani riguardo la nostra storia. Queste sono storie che toccano tutti noi, e che spesso i giovani le usano per scherzare senza comprendere davvero il significato delle loro parole o dei gesti che fanno. L'educazione ed il rispetto deve venire sempre prima di tutto.

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