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Sacerdote innocente: una sedicenne lo aveva accusato di abusi otto anni fa, dicendo il falso

Dal 2011, il sacerdote è stato allontanato dalla congregazione e non ha più potuto svolgere il servizio pastorale. Una 16enne lo aveva accusato di abusi. Gli amici testimoniano che è stata una bugia vendicativa.

Esteri
Pubblicato il 21 marzo 2019, alle ore 00:54

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Sacerdote innocente: una sedicenne lo aveva accusato di abusi otto anni fa, dicendo il falso

La triste storia di Adam Stanisław Kuszaj, un sacerdote polacco chiamato al ministero pastorale nella Repubblica Ceca, è iniziata nel 2011. Sapeva che la sua missione non sarebbe stata facile: il Paese in cui era stato inviato si trovava ai primi posti, a livello mondiale, per il numero di atei dichiarati.

Quello che il sacerdote non poteva proprio nemmeno sospettare era che in breve tempo sarebbe finito in tribunale per l’accusa di abuso sessuale di un’adolescente, una ragazzina di 16 anni.

La vicenda

Nel 2011, accolte dal tribunale le accuse di una 16enne, il sacerdote era stato condannato a livello civile: poi, però, la pena non aveva avuto seguito. Le autorità ecclesiastiche, ben più severe, dopo avergli proibito di continuare ad esercitare il ministero sacerdotale, lo avevano anche espulso dalla congregazione cui apparteneva.

A motivo della diffamazione, molte delle persone che frequentavano padre Adam hanno preso le distanze da lui, lasciandolo solo nella tristezza di un’accusa tanto ingiusta. Per sostenersi, ha cominciato a lavorare come operaio. Poi, nel 2019, durante l’incontro in Vaticano sugli abusi sessuali commessi dai chierici, la posizione del sacerdote è cambiata. Il tribunale di Jesenik, dopo il ricorso presentato da padre Adam, ascoltati gli amici della presunta vittima, lo ha assolto da ogni accusa. La ragazza aveva inventato tutto per vendicarsi del presbitero che non le aveva dato del denaro.

Anche la diocesi ceca di Ostrawa-Opava ha rivisto la posizione del sacerdote, ritirando la sospensione. Da parte sua, padre Adam non vede l’ora di tornare a esercitare il suo ministero sacerdotale. Ad una radio cattolica locale, il sacerdote ha manifestato tutta la sua gioia (“È il mio sogno e voglio che si realizzi”), e ha confessato che ha “sempre voluto in primo luogo servire le persone e Dio”. Poi, ha ammesso: “Ho perso 9 anni, ma ho imparato molte cose”.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Pensavo che a 16 anni si potesse essere abbastanza grandi da saper distinguere il vero dal falso e da capire che una calunnia può far tanto del male. Purtroppo, queste cose accadono, ma non fanno tanto rumore quanto le notizie vere, pur sullo stesso argomento. Rincuora sentire che il sacerdote sia deciso a realizzare il suo sogno. Complimenti.

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