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Russia: c’è apprensione per l’esplosione nel laboratorio che contiene virus letali

Nel laboratorio russo di Novosibirsk in cui sono custoditi diversi virus letali come quello dell’ebola e dell’HIV, si è verificata un’esplosione a seguito di una fuoriuscita di gas. Le autorità hanno prontamente smentito l’esistenza di pericoli.

Esteri
Pubblicato il 20 settembre 2019, alle ore 10:40

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Russia: c’è apprensione per l’esplosione nel laboratorio che contiene virus letali

Una drammatica esplosione ha avuto luogo nel centro statale di virologia e biotecnologia Vektor di Koltsovo, nella regione siberiana di Novosibirsk. A provocare la deflagrazione è stata una fuga di gas avvenuta durante alcuni lavori di ristrutturazione della struttura.

I vigili del fuoco hanno prontamente domato le fiamme, rassicurando la popolazione locale, preoccupata per le eventuali conseguenze a livello sanitario. All’interno del centro sono infatti presenti campioni di diversi virus letali come quello dell’Hiv, dell’ebola, della febbre suina e dell’antrace. Vektor è inoltre uno dei due centri al mondo dove viene conservato il virus del vaiolo: l’altro si trova negli Stati Uniti, ad Atlanta.

Stando a quanto riportato dall’agenzia di stampa Ria Novosti, non ci sarebbe alcun allarme, né motivo di far ripiombare la popolazione nella paura dopo l’esplosione nucleare dello scorso mese di agosto. A parte una persona ferita, i parametri riscontrati nella zona non destano alcuna apprensione da parte delle autorità. Anche la testata Science Alert ha smentito l’esistenza di rischi di diffusione dei virus. Il laboratorio è infatti dotato di un livello di biosicurezza 4; in secondo luogo le colture ivi conservate non potrebbero sopravvivere alle alte temperature tipiche di un incendio.

A fronte di queste rassicurazioni, alcuni cittadini hanno mostrato non poco scetticismo. A turbarli sarebbe l’idea che il centro nato nel 1974, aveva come scopo lo studio di armi chimiche e biologiche. Anche questo timore è stato prontamente smentito, ribadendo che nella struttura non venivano condotti esperimenti con materiale biologico.

Anche la Tass, l’agenzia di stampa russa, è intervenuta tranquillizzando i più timorosi che ipotizzavano una catastrofe di proporzioni immani. Il comunicato da loro emesso si è limitato a precisare che “il paziente è stato ricoverato ed in terapia intensiva. Il sindaco ha sottolineato che l’incidente non rappresenta alcuna minaccia biologica o di altra natura per la popolazione perché l’incendio si è sviluppato nella sala di ispezione sanitaria dove non c’erano sostanze a rischio biologico”.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - La Russia ed ancora prima l’ex Unione Sovietica hanno sempre ridimensionato o addirittura taciuto su tutte le gravi catastrofi avvenute all’interno dei loro confini. A questo punto è difficile dire quale sia la verità. Si spera quindi che quanto comunicato sia vero e che non esista alcuna possibilità di contagio: in caso contrario quanto successo sarebbe davvero molto grave.

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Commenti
Giuseppe Chimenti
Giuseppe Chimenti

20 settembre 2019 - 10:57:58

Sono del tuo stesso parere... è ciò che ho pensato io: "ah, allora se i russi dicono di non preoccuparsi, possiamo stare tranquilli"... per il governo russo le vittime del disastro di Chernobyl sono state 31...!!!

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