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Roger Waters attacca il concerto per il Venezuela

Per l'ex bassista dei Pink Floyd, il concerto organizzato da Richard Branson per raccogliere fondi per aiutare il Venezuela, colpito da una grave crisi economica, è strumentale a dare un'immagine falsa del Paese e giustificare il cambio di regime.

Esteri
Pubblicato il 20 febbraio 2019, alle ore 21:35

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Roger Waters attacca il concerto per il Venezuela

Roger Waters si espone contro lo spettacolo a favore del Venezuela, organizzato dal miliardario Richard Branson con l’obbiettivo di raccoglier fondi per fornire cibo e medicine ai venezuelani bisognosi. Il concerto si terrà il 22 febbraio a Cucuta, in Colombia, e tra i vari artisti che hanno già aderito ci sono Luis Fonsi, Maluma e Miguel Bosè.

Waters su twitter dichiara: “Vogliamo davvero che il Venezuela si trasformi in un altro Iraq, in Siria o in Libia? Io non lo faccio e nemmeno il popolo venezuelano. La Coce Rossa e le Nazioni Unite sono d’accordo, non politicizzate la cooperazione.” Conclude dicendo che il popolo venezuelano ha diritto all’autoderminazione.

Le battaglie politiche del fondatore dei Pink Floyd del resto sono note, si è sempre esposto contro le politiche d’Israele nei confronti dei palestinesi e a gennaio ha firmato un appello pubblico per il boicottaggio dell’ Eurovision Song Contest che quest’anno si terrà a Tel Aviv ed ha definito il presidente del Brasile Jair Bolsonaro un neofascista.

Dal 2005, secondo le Nazioni Unite, 2,3 milioni di persone hanno lasciato il Paese, mentre negli scontri durante le proteste contro il Presidente Maduro, sono morte 40 persone. Il 23 gennaio il capo dell’opposizione Juan Guaido si è autoproclamato presidente, ottenendo il sostegno di Trump ed anche dell’Alto rappresentante UE per la politica estera, Federica Mogherini, mentre il leader spagnolo del partito Podemos si schiera “a favore della legalità internazionale e non con un colpo di Stato“.

Il presidente Maduro ha denunciato che si è trattato di un colpo di Stato e che le forze armate gli sono fedeli. Guaido, inoltre, ha chiesto agli ambasciatori di restare nel Paese e disobbedire all’ultimatum di Maduro. Mentre per quest’ultimo non c’è una crisi umanitaria e dispone i militari per difendere l’integrità territoriale e bloccare gli aiuti, Guaido cerca di aggirare il blocco lanciando un appello a 700mila volontari, chiedendo di recarsi verso le frontiere.

I presidenti della Colombia e del Cile hanno deciso di recarsi a Cucuta per esprimere solidarietà al presidente ad interim Guaido. È in questa cittadina che sono immagazinati viveri e medicinali, ma è anche il luogo dove si terrà, appunto, il concerto organizzato da Brenson ed ecco perchè Roger Waters ritiene che questo concerto sia politico ed a sostegno di Guaido.

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Cosa ne pensa l’autore
Liliana Morreale

Liliana Morreale - Roger Waters ha perfettamente ragione, la situazione venezuelana è critica e la grave crisi economica ha devastato la popolazione ma se parte di essa sostiene Guaido vi è un'altra parte che sostiene Maduro quindi non si può parlare di un dittatore che ha tutto il popolo contro.La soluzione migliore sono le elezioni e fino ad allora è inutile, se non controproducente, strumentalizzare la situazione schierandosi solo da una parte o dall'altra.

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