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Ritrovato al largo di Malta un sottomarino scomparso durante il 1942

Il sottomarino, con a bordo 44 persone, comandato dal tenente comandante Edward Tomkinson, è stato ritrovato dopo 77 anni dalla sua scomparsa: era partito il 27 aprile 1942 dall'isola di Malta.

Esteri
Pubblicato il 2 novembre 2019, alle ore 10:28

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Ritrovato al largo di Malta un sottomarino scomparso durante il 1942

Durante la seconda guerra mondiale il 27 aprile 1942 l’HMS Urge, sottomarino britannico parte della decima flottiglia con 44 persone a bordo, partì dall’isola di Malta per raggiungere il porto di Alessandria: al comando vi era il tenente comandante Edward Tomkinson.

Purtroppo però non giunse mai alla meta egiziana: scomparì improvvisamente e per tutti questi anni non fu mai ritrovato, entrando a far parte dei 13 piccoli sottomarini di U-class che vennero persi nel Mediterraneo durante la seconda guerra mondiale, secondo la dichiarazione della Marina britannica.

Il nipote del comandante, Francis Dickinson, nel 2017 ha però deciso di contattare l’Università di Malta per potersi informare sulla mappatura dei fondali marini: a quel punto sono ricominciate le ricerche che, secondo quanto dichiarato da Timmy Gambin, professore del dipartimento di archeologia e membro del progetto di ricerca, seguivano 20 anni di rilevazioni sistematiche universitarie di 1.200 km quadrati del fondale al largo delle isole maltesi.

Quest’estate un veicolo subacqueo autonomo ha scoperto un relitto grazie al sonar che utilizzava al fine della generazione di immagini del fondale marino: i ricercatori universitari si sono quindi focalizzati sulla sua analisi per determinare se corrispondesse realmente al sottomarino comandato da Dickinson: la relativa conferma è stata resa nota in questi giorni dal ministero della Difesa britannico e dalla dichiarazione da parte della Royal Navy sul suo sito web, in cui ne viene dichiarata l’individuazione ed identificazione definitiva.

Gli studi che ne sono stati fatti hanno potuto constatare che la nave affondò a causa di una mina al largo dell’isola, giacendo per tutti questi anni in fondo al mare a circa 400 piedi di profondità: come dichiarato dal Professor Gambin il sito del ritrovamento, la cui posizione non è ancora stata rivelata, è ora divenuto fondamentale sia dal punto di vista archeologico sia come luogo di sepoltura e di commemorazione delle persone vi che erano a bordo.

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Cosa ne pensa l’autore
Lara Tubia

Lara Tubia - Mi emoziona pensare che il relitto del sottomarino sia stato ritrovato grazie alla perseveranza del nipote del comandante che era al comando: è come se quel giorno in cui morì affondando al largo dell’isola, una parte di lui continuò a vivere nel figlio e poi successivamente nel nipote che non lo conobbe mai, ma che fu spinto a contattare l’Università di Malta per incentivare le ricerche di quel nonno con cui evidentemente aveva un legame che era riuscito ad oltrepassare la vita e la morte.

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