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Ristorante no green pass: titolari arrestati e blocchi di cemento all’ingresso

È successo in Svizzera, in una nota località sciistica del Canton Vallese: i proprietari di un ristorante sono stati arrestati a seguito del mancato rispetto dell'ordine di blocco dell'attività imposto per non aver controllato il green pass ai propri clienti

Esteri
Pubblicato il 8 novembre 2021, alle ore 10:51

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Ristorante no green pass: titolari arrestati e blocchi di cemento all’ingresso

I proprietari di un ristorante nella città montana di Zermatt (nel canton Vallese, in Svizzera) sono stati arrestati a seguito dell’inosservanza del provvedimento di chiusura del locale imposto dalla polizia cantonale per essersi rifiutati di verificare il possesso del green pass da parte della clientela.

La presa di posizione dei titolari del noto ristorante Walliserkanne gli era costata la chiusura del locale per due settimane a causa della violazione delle norme anti Covid: le porte del ristorante erano state ufficialmente sigillate. Ma durante il fine settimana i fratelli Aufdenblatten hanno sfidato l’ordine di blocco e hanno continuato a servire cibo, nonostante il posizionamento dei blocchi di cemento davanti all’ingresso del locale. Il servizio veniva offerto in strada, trasformando i blocchi in appositi tavolini.

Per i titolari dell’esercizio che aver ripetutamente violato l’obbligo di chiedere ai propri clienti la prova dell’avvenuta vaccinazione contro il Covid-19 e l’ordine di chiusura del locale è allora scattato l’arresto. Da metà settembre, infatti, in Svizzera per poter mangiare e bere al chiuso occorre esibire il lasciapassare verde, che dimostra di esser completamente vaccinato, guarito o risultato negativo al virus.

Secondo i media locali, i proprietari sono stati messi in manette dopo aver utilizzato le barriere di cemento allestite dalla polizia come tavoli del bar e aver ordinato ai loro clienti di utilizzare l’ingresso sul retro. Ma i giudici che avrebbero dovuto convalidare l’arresto e i blocchi di cemento hanno invece considerato le misure adottate dalla polizia “non giustificate“: i titolari del ristorante sono quindi stati scarcerati e le barriere sono state rimosse.

Sul sito internet del ristorante ora si legge “Chiuso temporaneamente“, in quanto la licenza commerciale è stata sospesa e il ristorante è chiuso al pubblico. Intanto il ristorante ribelle è ora divenuto un luogo di manifestazioni per coloro che si oppongono alle restrizioni Covid imposte dalle autorità svizzere, compreso il movimento Mass-Voll che ha organizzato proteste in tutto il paese.

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Cosa ne pensa l’autore
Rita Piras

Rita Piras - Le misure adottate dalla polizia svizzera in questa località turistica in seguito al mancato rispetto dell'obbligo di controllo del green pass da parte dei suoi proprietari ha portato nuovamente in primo piano le tensioni in questo paese diviso tra coloro che approvano il lasciapassare verde e chi invece considera tali misure come una violazione dei diritti civili.

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