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Rio de Janeiro, arrestati gli assassini dell’attivista Marielle Franco

Ad un anno dall'omicidio dell'attivista e consigliere comunale di Rio, nota per le sue battaglie in difesa dei diritti umani, sono stati arrestati due ex agenti della polizia militare.

Esteri
Pubblicato il 12 marzo 2019, alle ore 19:26

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Rio de Janeiro, arrestati gli assassini dell’attivista Marielle Franco

Stamattina Rio de Janeiro si è svegliata con l’arresto dei presunti assassini di Marielle Franco e Anderson Gomes, l’attivista per i diritti umani nonché consigliere comunale ed il suo autista, uccisi in un attentato nel centro della città brasiliana poco meno di un anno fa.

Marielle era nota sopratutto per aver denunciato le violenze della polizia militare nelle favelas, denuncia che le è costata la vita. I due sospettati sono ex membri della polizia militare, con un passato nell’esercito e nei gruppi speciali antisequestri, successivamente passati al servizio delle milizie paramilitari di Rio de Janeiro come sicari.

Si chiamano Ronnie Lessa, di 48 anni, e Elcio Viera de Quieroz, di 46; il primo è un agente in pensione mentre il secondo è un ex poliziotto cacciato dal corpo. Il  nome di Lessa è saltato fuori grazie ad un agguato da lui stesso subito un mese dopo quello di Marielle, che ha insospettito gli inquirenti. Lessa è colui che materialmente ha sparato a Marielle e Anderson mentre Elcio era alla guida del commando: a bordo pare ci fosse anche una terza persona, che al momento non è stata ancora identificata.

Il nome dei due sicari è venuto fuori dopo un’accurata ricerca sulle reti dei cellulari, ma a dare la svolta alle indagini sono state decisive le dichiarazioni di alcuni testimoni e le ammissione di altri detenuti coinvolti nel caso. L’agguato era stato preparato dettagliatamente alcuni mesi prima; gli avevano dato anche un nome, Operacao Buraco do Lume, che era lo stesso con cui Marielle amava chiamare il suo ufficio antiviolenza sulle donne da lei stessa creato.

Marielle è diventata un simbolo di lotta in tutto il Brasile e nel mondo. Ad un anno dalla sua scomparsa, i suoi assassini sono stati assicurati alla giustizia, ma i mandanti del brutale agguato sono ancora senza nome

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Cosa ne pensa l’autore
Cristina Pacini

Cristina Pacini - Marielle è stata coraggiosa, altruista e forte. Forse è per quello che faceva tanta paura. Marielle è stata uccisa, ma i suoi ideali vivono nel cuore di chi l'ha conosciuta e amata, rendendo immortale il ricordo di una donna straordinaria. È diventata e sarà sempre simbolo di lotta e coraggio.

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