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Ricerca DNA di Leonardo: ritrovata ciocca di capelli appartenuta al Genio del Rinascimento

Negli scorsi mesi è stata rintracciata, presso un collezionista privato oltreoceano, una ciocca di capelli appartenuta a Leonardo da Vinci. Questa reliquia permetterà agli scienziati di risalire al suo Dna.

Esteri
Pubblicato il 22 giugno 2019, alle ore 12:18

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Ricerca DNA di Leonardo: ritrovata ciocca di capelli appartenuta al Genio del Rinascimento

Il ritrovamento di questa ciocca di capelli, appartenuta negli ultimi anni ad un collezionista privato statunitense, potrebbe aprire una vera e propria caccia al Dna dell’uomo rinascimentale più brillante del mondo. Sembrerebbe trattarsi di un reperto autentico, come provano il certificato e i documenti che ne attestano la provenienza francese. Apparterrebbe quindi agli ultimi anni della sua vita, anni in cui decise di recarsi in Francia e lavorare al servizio di Francesco I.

A farsi portavoce di questo studio sono Alessandro Vezzosi, grande esperto del Genio di Leonardo e direttore del Museo Ideale Leonardo da Vinci, e la storica Agnese Sabato, presidente della Leonardo da Vinci Heritage. Vezzosi ha spiegato che la sfida adesso consiste nel partire da questo straordinario reperto per risalire al Dna del genio rinascimentale. Non vi è ancora una certezza assoluta sull’autenticità del documento di antica provenienza francese che riguarda la reale appartenenza della ciocca a Leonardo, “tuttavia ci stimola a battere la strada per affrontare un tema affascinante».

Il 2 maggio è stata inaugurata una mostra, dal titolo Leonardo vive“, in occasione del quinto centenario dalla morte dell’artista, sopraggiunta appunto nel 1519. Per la prima volta questo straordiario reperto è stato mostrano in anteprima mondiale al grande pubblico. Quest’esposizione, realizzata in collaborazione con il comune di Vinci, presenta anche opere di musei nazionali e documenti di Archivi di Stato mai esposti prima.

Secondo la storica Agnese Sabato, nata a Città del Messico, si stava da tempo aspettando qualche nuovo particolare scientifico che riuscisse a dare maggiore concretezza e conferma alle scoperte alle quali sono giunti fino a questo momento gli studiosi in campo storico e artistico.

“Grazie alle analisi genetiche su questo reperto, che saranno incrociate con gli esami sul Dna dei discendenti ancora in vita e delle sepolture che abbiamo individuato negli ultimi anni, è ora possibile fare verifiche per la ricerca del Dna del genio, anche in rapporto alla tomba di Leonardo ad Amboise” conclude Agnese Sabato.

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Cosa ne pensa l’autore
Sara Zompa

Sara Zompa - È impressionante come il nome della mostra "Leonardo vive" riveli una verità assoluta. È come se questo grande genio vivesse nel presente, come se ci fosse un piccolo pezzo della sua persona in tutti gli oggetti da lui progettati. Se fosse fisicamente qui potrebbe vedere gli aereoplani, le automobili e sicuramente rimarrebbe strabiliato dal venire a conoscenza del motore a scoppio, una delle invenzioni che purtroppo ha bloccato i suoi prototipi.

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