Iscriviti

Repubblica Ceca, bimba nasce sana: la mamma era clinicamente morta da 117 giorni

I medici dell'ospedale universitario di Brno hanno mantenuto le funzioni vitali di una 27enne in attesa di una bambina per tre mesi. La piccola è nata sana.

Esteri
Pubblicato il 14 settembre 2019, alle ore 11:30

Mi piace
3
0
Repubblica Ceca, bimba nasce sana: la mamma era clinicamente morta da 117 giorni

La mamma, a livello cerebrale, è morta da 117 giorni, ma la figlia è nata sana grazie al lavoro d’equipe dei medici dell’ospedale dell’università di Brno (Repubblica Ceca). Mantenere le funzioni vitali di una madre in attesa di un figlio, per 3 mesi, rappresenta una sorta di record in campo medico.

Forse non è l’unico caso, ma sicuramente è uno dei pochi registrati, una ventina in tutto il mondo. È il primo caso con un ricovero così lungo, e anche il peso della piccola, più di 2 kg, supera quello di tutti gli altri neonati venuti alla luce in condizioni simili. 

La situazione della madre

Alla sedicesima settimana di gravidanza, la donna è stata ritrovata incosciente nella sua casa: era il 21 aprile 2019. Portata in elicottero all’unità di emergenza di Brno, sono state descritte delle malformazioni artero-venose con alcune manifestazioni di epilessia. I soccorritori sono riusciti a mantenere l’attività respiratoria della donna e a sottoporla alla Tac da cui è emerso un ictus. Più tardi, la 27enne non respirava più spontaneamente, e un esame neurologico clinico ne ha confermato la morte cerebrale.

La donna portava in grembo una bambina e i medici hanno fatto di tutto per salvarla. Una collaborazione fitta è iniziata tra ginecologi, medici della clinica di anestesia, rianimazione e medicina intensiva dell’ospedale universitario di Brno e quelli della facoltà di medicina dell’università di Masaryk. Le funzioni vitali della donna sono state stabilizzate proteggendo la bimba nel corpo della madre.

La donna è stata monitorata per tutto il tempo nelle sue attività e funzioni, prestando attenzione ad ogni particolare al fine di garantire la crescita e lo sviluppo della bambina. A fine giugno, la piccola pesava 980 grammi, a luglio 1,5 kg. Così, il “15 agosto scorso è stato deciso di procedere con il parto cesareo, alla settimana 34+3 di gravidanza”, si legge in avvenire.it. La bambina è nata sana, pesava 2.130 grammi ed era lunga 42 centimetri.

Prima dell’ictus, la madre della piccola era in buone condizioni di salute e, inoltre, è stata soccorsa in maniera appropriata subito dopo il malore: tutti aspetti che hanno aiutato i medici nella loro impresa. Secondo i medici, questo evento “è la prova dell’enorme forza della vita umana e del corpo materno, che ha gestito molto bene, con l’aiuto di dottori e infermieri, questa difficile situazione e ha dato la vita a un bambino nonostante la morte cerebrale“.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Il lavoro dei medici è stato sicuramente essenziale per sostenere l'istinto alla vita della piccola e il bisogno di proteggerla della madre. Sono eventi che commuovono. Penso che fatti simili, di vita, accadano nel mondo, e che si dovrebbe parlarne di più. L'altro lato della medaglia, a fine battaglia, è quello di una 27enne di cui non si sa più nulla.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!