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Regno Unito: capitain Moore raggiunge il traguardo delle 100 candeline

Tom Moore, veterano di guerra britannico, dopo i cento giri percorsi a scopo benefico, oggi spegne 100 candeline. Innumerevoli i messaggi di riconoscimento e d'auguri.

Esteri
Pubblicato il 30 aprile 2020, alle ore 09:13

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Regno Unito: capitain Moore raggiunge il traguardo delle 100 candeline

Tom Moore, il veterano di guerra più amato nel Regno Unito, è arrivato al traguardo più importante: ha spento 100 candeline. Non poteva festeggiare in modo migliore se non con la risposta generosa da parte dei suoi simpatizzanti alla sua sfida benefica per raccogliere fondi a favore della lotta al Covid-19 per la sanità britannica.

Una sfida che ha vinto in primis con sé stesso: ha compiuto 100 giri nel suo giardino aiutandosi col suo deambulatore. Per lui gli applausi all’apertura del nuovo reparto anti-Covid finanziato nello Yorkshire – la più antica contea d’Inghilterra – e una popolarità esagerata riscontrata nei tantissimi messaggi di apprezzamento ricevuti attraverso i bigliettini d’ auguri giunti per il suo centesimo compleanno. Una quantità tale che ha lastricato l’aula magna della Grammar School di Bedford.

Più di 33 milioni di dollari in donazioni raccolti da tutto il mondo sono davvero un grosso riconoscimento se si pensa che nei piani di nonno Tom c’erano solo 1.000 sterline. Il riconoscimento più grande per lui è stato però quello della “Guard of Honor” dei soldati del primo battaglione del reggimento dello Yorkshire.

Come se non bastasse, il capitano Tom ha anche scalato le classifiche musicali prestando la sua voce per una versione originalissima del celebre inno calcistico del Liverpool “You’ ll never walk alone“, che è arrivato al primo posto nelle vendite.

Un vero boom di successi quello dell’anziano capitano Moore che, dopo aver superato i pericoli della Seconda Guerra Mondiale, è pronto a sfidare questo virus subdolo che sta mettendo in ginocchio il mondo intero ed è, altresì, pronto a superare brillantemente il secolo di vita guardando avanti.

In occasione di questo compleanno tanto speciale, riceverà il saluto dei velivoli del secondo conflitto mondiale che l’esercito ha deciso di riservargli e si dice poi pronto a tenere il prossimo discorso motivazionale per gli sportivi inglesi alla vigilia delle prime gare ufficiali post pandemia.  

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Cosa ne pensa l’autore
Maria Guerricchio

Maria Guerricchio - Una determinazione che dovrebbe ispirarci soprattutto nei momenti di sconforto. Cap Tom, come lo chiamano gli inglesi, è però uomo di una generazione dalla tempra di ferro e noi, invece, stiamo mostrando di essere parecchio più molli visto quanto ci lamentiamo solo perché costretti a stare a casa per il lockdown

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