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Proteste contro Trump per il rifiuto dei transgender nell’esercito USA

A Joe Dunford non bastano i 140 caratteri di Twitter per rifiutare i transgender nel proprio esercito, anche se per Trump i transessuali porterebbero "troppi costi medici e disagi".

Esteri
Pubblicato il 28 luglio 2017, alle ore 00:37

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Proteste contro Trump per il rifiuto dei transgender nell’esercito USA

Con un tweet si sono scatenate le polemiche e le proteste attraverso tutti gli Stati Uniti, ma tutto ciò non basta per far cambiare il regolamento in corso d’opera. Infatti, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, con un messaggio su Twitter, aveva manifestato l’intenzione di voler cancellare dall’esercito i transgender, poiché porterebbero troppi costi e servizi medici. 

Tuttavia non basta Twitter per far cambiare le regole in corso. Il Pentagono aveva tolto circa un anno fa il divieto sui transgender, anche se le norme sul loro reclutamento non erano ancora effettive. Joe Dunford, capo degli Stati maggiori congiunti, ha ordinato a tutti i soldati di ignorare quindi il messaggio del “bando” dei transessuali postato su Twitter da Donald Trump, con Dunford che rivela che i transgender rimarranno nell’esercito fino a quando Donald Trump non darà un ordine formale al Pentagono, e al ministro della Difesa. 

Tuttavia, le dichiarazioni del militare Joe Dunford non sono finite qui: infatti, ha sfidato Donald Trump perché – in un “memo” interno – ha difeso il lavoro dei transgender nell’esercito: “Nel frattempo, continueremo a trattare tutto il nostro personale con rispetto. Alla luce della nostra attuale lotta e alle sfide che stiamo affrontando, resteremo concentrati sul compimento delle missioni che ci sono state assegnate”. 

Durante il 1° luglio, James Mattis aveva sospeso l’entrata dei transessuali nell’esercito, con la motivazione di avere più tempo per studiare il loro adattamento con gli altri soldati. Tuttavia. questo era solamente uno stop limitato, nulla a che vedere con ciò che vuole Trump, cioè un blocco totale e duraturo

Secondo uno studio commissionato dal dipartimento della Difesa, sono ben 11 mila i transessuali in uniforme negli Stati Uniti. E secondo altri dati raccolti, i processi di transizione costerebbero tra i 2 ed il 4 milioni di dollari all’anno, con il Pentagono che spenderebbe circa 6 milioni di dollari in provviste mediche.

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Cosa ne pensa l’autore
Emanuele Novizio

Emanuele Novizio - Trump continua la sua battaglia contro i transgender. Con un tweet postato nei giorni scorsi, ha rivelato che vorrebbe togliere i transessuali dall'esercito per via delle troppe spese mediche. Joe Dunford, però, non la pensa come lui, rivelando che non basta un social network per cambiare le regole in corsa.

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