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Principe Saudita viaggia su aereo di linea con i suoi 80 falchi

Un principe dell'Arabia Saudita ha comprato ottanta biglietti aerei per viaggiare con i suoi falchi. Le singolari immagini, postate da alcuni passeggeri su alcuni social network, sono diventate virali tra ilarità e sdegno.

Esteri
Pubblicato il 1 febbraio 2017, alle ore 13:23

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Principe Saudita viaggia su aereo di linea con i suoi 80 falchi
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Un principe saudita ha viaggiato su un volo di linea di una compagnia aerea araba con i suoi ottanta falchi, comodamente alloggiati non nella stiva, bensì nei posti dedicati ai passeggeri. Le immagini sono diventate subito virali, tra battute ironiche e non poco sdegno.

Stranezze da miliarddari sauditi. E’ questo in sintesi ciò che è accaduto durante un volo di linea di una compagnia araba, dove al posto di ottanta passeggeri sono saliti a bordo del velivolo dei falchi di proprietà di un noto quanto mai ricco principe saudita, il cui desiderio era quello di far viaggiare i propri animali – che molto spesso sono i veri amici dell’uomo – con lui, proprio ccanto a lui, nei sedili vicini a lui.

Nei Paesi arabi l’amore e la venerazione per i falchi si perde nella storia dei tempi; oltre ai cavalli, infatti, ogni famiglia araba ha almeno un falco nella sua abitazione, che alleva e cura con la stessa dedizione e lo stesso amore che noi europei ad esempio potremmo avere per cani e gatti. In alcuni Paesi della penisola araba ci sono perfino degli ospedale dedicati a questo volatile dalla straordinaria bellezza e potenza quando si libra in volo.

Dunque – spiegano i responsabili del volo – non c’è nulla di strano nel vedere che un facoltoso personaggio arabo possa far volare con se i suoi amatissimi animali; sono infatti tanti gli amatori di falchi che richiedono di poter far volare in cabina e non in stiva i loro amati e preziosi animali. RIchiesta che è stata subito accolta dalle compagnie aeree locali che si sono attrezzate al meglio per assecondare queste singolari richieste.

I falchi infatti vengolo alloggiati su una sorrta di scatola di cartone adagiata sul sedile, mentre sul loro capo viene messo una sorta di piccolo casco che non gli consente di vedere, dunque di alzarsi in volo. Ognugno di loro è accompagnato anche dal passaporto personale, dove sono inserite le principali informazioni riguardante ogni singolo falco.

Se da un lato le immagini hanno fatto in breve tempo il giro del web strappando sorrisi e tante battute ironiche, si è levato anche tanto sdegno e disapprovazione, richiamando norme di igiene e sanità oltre che di etica e morale.

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Cosa ne pensa l’autore
Tiziana Terranova

Tiziana Terranova - Chi possiede un animale a cui tiene molto avrà almeno una volta desiderato poterlo portare con se nella cabina dell'aereo piuttosto che lasciarlo in gabbia nella stiva dell'aereo. Dare il meglio ai nostri amici animali anche quando viaggiamo è sicuramente un desiderio che abbiamo in molti, dunque perché tanto clamore per una stranezza fatta da un signore arabo? Plauso a quelle compagnie aeree che hanno risposto prontamente a queste richieste, dimostrando grande sensibilità nei confronti delle esigenze degli animali. Ma sarà solo sensibilità o ci sono di mezzo anche i soldi?

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Commenti
Fabrizio Ferrara
Fabrizio Ferrara

01 febbraio 2017 - 19:02:26

Io direi che quando, di soldi se ne han troppi, sovente non se ne sa fare un uso appropriato ed utile: darli ai poveri delle sue terre, no?

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