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Praga: si rompe la maniglia della sauna, muoiono madre e figlia

A Jicin, a nord est di Praga, nella Repubblica Ceca, lo scorso sabato sera, una sauna si è trasformata in una trappola mortale. Due donne, madre e figlia, non sono riuscite a sopravvivere.

Esteri
Pubblicato il 18 aprile 2017, alle ore 12:55

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Praga: si rompe la maniglia della sauna, muoiono madre e figlia
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A causa di una maniglia rotta, la sauna si è trasformata in una trappola mortale: due donne, una 65enne e la figlia 45enne sono morte. È successo a Jicin, a nord est di Praga, nella Repubblica Ceca, lo scorso sabato sera: le due donne sono rimaste chiuse nella sauna privata di proprietà di un loro amico e sono morte per il caldo eccessivo.

Le prime ricostruzioni effettuate fanno dedurre che sarebbero rimaste bloccate all’interno della sauna per circa 90 minuti, durante i quali le poverette avrebbero cercato di sfondare la vetrata della porta, inutilmente.

Il proprietario della sauna si è accorto per primo dell’accaduto, secondo quanto riferito dalla portavoce della Polizia Iva Kormosova: essendo passata un’ora e mezza, ha cominciato a preoccuparsi, si è precipitato per un controllo, trovando le due donne riverse sul pavimento.

I soccorsi giunti sul posto non hanno potuto fare niente, per le due donne era troppo tardi. La polizia sta indagando sulle cause dell’incidente, verrà effettuata l’autopsia. Gli incidenti nelle saune sono un evento raro: uno studio pubblicato nel 2008 sul “Journal of Forensic Sciences” ha esaminato i decessi avvenuti per colpa della sauna in Finlandia tra il 1990 e il 2002, determinando un tasso di mortalità annuo di meno di due ogni 100 mila abitanti.

Nel 2010 in Finlandia era scoppiata un’aspra polemica: uno dei finalisti al campionato del mondo di sauna, un sessantenne russo Vladimir Ladyzhensky, era morto dopo aver trascorso sei minuti a 110 gradi, l’altro finalista il 40enne finlandese campione cinque volte al Timo Kaukonen, venne ricoverato in ospedale per le gravi ustioni in tutto il corpo.

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Cosa ne pensa l’autore
Chiara Lanzini

Chiara Lanzini - Un momento di relax si è trasformato in un incubo, una morte terribile, rinchiuse all'inferno. La mia strisciante claustrofobia non mi consente di avvicinarmi alle saune, è leggendo tali notizie direi che la voglia di entrarvi decade ulteriormente. Il proprietario credo che avrebbe dovuto preoccuparsi già dopo un'ora dell'assenza delle due sfortunate, potevano certamente essere salvate.

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