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Polonia: si discute su "stop all’aborto"

Diritti del nascituro, diritti della donna, coscienza: temi che s'intrecciano, s'attraggono e allo stesso tempo si respingono. Mentre il Parlamento discute le donne, vestite di nero, nelle piazze protestano

Esteri
Pubblicato il 25 marzo 2018, alle ore 16:46

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Polonia: si discute su "stop all’aborto"

Oggi, 24 marzo 2018, in Polonia verrà discussa una proposta di legge che vuole dare dignità alla vita permettendole di venire alla luce al di là del suo stato di salute. La proposta, chiamata “Stop all’aborto”, se accolta dal Parlamento, eliminerà la possibilità di interrompere la gravidanza quando il feto mostra segni di imperfezione.

Da sempre la Polonia ha scelto la vita per il nascituro. Dal 1993 applica regole chiare circa l’aborto, consentito solo in alcuni casi: qualora la madre fosse in pericolo di vita, avesse subito uno stupro e qualora vi fosse una grave malformazione del feto. Oltre a queste regole una donna che chiedesse l’interruzione di gravidanza deve confrontarsi anche con l’eventuale obiezione di coscienza da parte del personale medico e infermieristico.

L’obiettivo della legge “Stop all’aborto”, vuole limitare l’aborto solo ai primi due casi citati ed eliminare quello riferito, e finora permesso, in caso di malformazione e di malattia genetica del feto. Se la legge passa, le donne porteranno a termine la gravidanza pur sapendo che il loro bambino non avrà una vita lunga.

La legge che il Parlamento è chiamato a discutere ha suscitato polemiche un po’ ovunque. A Varsavia, in altre città polacche e europee scenderanno in piazza migliaia di donne tutte vestite di nero in segno di protesta.

Il commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Nils Miuznieks, secondo quanto riporta l’Ansa.it si dice preoccupato, l’approvazione del testo “metterebbe la Polonia in contraddizione con gli obblighi di rispettare i diritti umani che ha a livello internazionale“. Secondo quanto riferisce “Ansa.it”, Miuznieks ritiene che la Polonia stia prendendo decisioni “contrarie agli standard internazionali“. Qualche mese fa Muiznieks, in una lettera al primo ministro aveva criticato gli ultimi “emendamenti alle leggi sugli organi della magistratura” e qualche tempo prima gli emendamenti e leggi che rischiano di mettere “in pericolo il diritto a manifestare e la libertà dei media”.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Mi colpisce che i diritti umani siano di parte... e non a 360 gradi. Non so quale sia la percentuale di certezza della scienza per dire che un feto è malato e non vivrà... ma leggendo questa notizia ho pensato al Piccolo Principe: "E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante". ... anche la rosa del piccolo Principe aveva dei difetti: era capricciosa, doveva essere protetta... il tempo passato con lei, l'ha resa importante al Piccolo Principe. Accogliere un figlio, pur sapendo che non vivrà a lungo, o che avrà problemi... stare, perdere tempo, se volete, con lui... è qualcosa che raffina il cuore....

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