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Polonia, preti mettono al rogo i libri di Harry Potter: ‘Sono sacrileghi’

Harry Potter messo al bando e dato alle fiamme. Accade in Polonia durante le cerimonie religiose della domenica, dove i volumi del famoso maghetto con gli occhiali sono ritenuti “blasfemi”.

Esteri
Pubblicato il 2 aprile 2019, alle ore 14:12

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Polonia, preti mettono al rogo i libri di Harry Potter: ‘Sono sacrileghi’

Un volume di Harry Potter dato alle fiamme; non si tratta di uno scherzo ma della realtà. Il fatto è accaduto a Koszalin, una piccola città della Polonia settentrionale, dove alcuni sacerdoti cattolici, nel corso dei riti domenicali, hanno bruciato utensili indicati come sacrileghi, tra cui i libri della narrazione fantasy di successo mondiale realizzata dall’autrice inglese J.K Rowling.

Al rogo finiscono anche un ombrellino di Hello Kitty, una maschera africana e delle figurine con illustazioni liturgiche della religione induista.

La vicenda si svolge in una circostanza non facile per la chiesa cristiana polacca, dopo la diffusione di numerosi casi di pedofilia nell’ordine sacerdotale della Nazione. Solamente lo scorso marzo la curia vescovile polacca ha confessato per la prima volta che sono quasi 400 i preti ad aver abusato di minorenni negli ultimi trent’anni.

Il rito e i commenti

La vicenda è stata riportata da vari giornali polacchi ed internazionali, dopo che le fotografie sono state diffuse sui social network. Nello specifico è il gruppo chiamato Fondazione degli SMS dal Paradiso ad averle fatte circolare tramite Facebook. E’ un gruppo rappresentate la religione cattolica che fa uso di catene di Sant’Antonio tramite SMS per divulgare il suo messaggio; in tal caso, i post sono accompagnati da alcune frasi attinenti alla Bibbia che si riferiscono alla censura della stregoneria e dei suoi riti. 

Le immagini diffuse ritraggono dei preti, seguiti dai loro fedeli, che spostano scatole colme di libri dalla chiesa fino ad un fossato nel giardino. Qui, il prete sembrava poi celebrare un rituale religioso.

I commenti degli utenti sul web sono stati piuttosto pungenti: “Non ho ancora conosciuto nessuno disposto ad ammazzare, violentare e rubare in nome di Harry Potter, ma in nome della Bibbia sì. Brutte notizie per voi”. 

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Cosa ne pensa l’autore
Katia Di Luna

Katia Di Luna - E’ assurdo che ci siano ancora queste vicende nel 2019 ed è ancora più inconcepibile che alcuni non riescano ad evolversi e che ragionino con una mentalità da Medioevo. Come si può pensare che un libro per bambini che racconta di creature mitologiche, magia e lotte contro il male possa avere a che fare con il maligno o con energie pericolose? Sembra una storia inventata da sacerdoti giusto per creare dell’allarmismo inutile e a tratti ridicolo. Ci sono questioni ben più gravi e serie da risolvere.

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