Polizia di Durham: "Chi fuma cannabis? Faccia pure: non arresteremo"

La polizia di Durham, contea a Nord-Est dell'Inghilterra, ha reso noto che non perseguirà più chi fumerà cannabis in maniera discreta: "Abbiamo altre priorità, vogliamo aprire un dialogo sulle nuove politiche sugli stupefacenti".

Polizia di Durham: "Chi fuma cannabis? Faccia pure: non arresteremo"

Se molti Paesi nel mondo stanno iniziando ad interrogarsi sulla possibilità di legalizzare la marijuana, seguendo quindi il famoso modello olandese (grazie al quale sono stati conseguiti risultati straordinari in termini di controllo delle sostanze stupefacenti e lotta alla criminalità organizzata, senza contare i proventi derivanti dalla vendita della cannabis che ben nutrono le casse dello Stato), una contea inglese ha deciso in totale autonomia di anticipare i tempi: chi fumerà marijuana non verrà perseguito penalmente, ed alle persone sarà concesso di coltivare piantine in casa.

E’ questo quanto emerge da un clamoroso comunicato della polizia di Durham (contea localizzata nell’Inghilterra settentrionale), che ha deciso di mantenere una politica di grande tolleranza nei confronti dei consumatori di cannabis, in accordo con le autorità locali. Ciò non significa che la marijuana verrà considerata legale, dal momento che secondo le leggi inglesi è ancora da considerarsi una sostanza stupefacente fuori legge, ed il suo consumo tecnicamente sarebbe un reato.

Semplicemente, i poliziotti eviteranno di “disturbare” chi decide di coltivare piantine in casa, o intende fumare curandosi di mantenere un minimo di discrezione. A spiegare il perché di questa nuova linea di tolleranza da parte della polizia nei confronti dei consumatori di erba è stato Ron Hogg, commissario della polizia di Durham:

“La nostra priorità non saranno coloro che avranno con sé una modesta quantità di cannabis per uso personale […] Certo, spetta al governo cambiare le leggi, ma quello che sto cercando di fare è aprire un dibattito riguardante la politica da adottare in materia di droghe”.

La polizia di Durham ha infatti affermato che le priorità sono ben altre, e che comunque il commercio, lo spaccio ed il possesso di ingenti quantità di marijuana continueranno ad essere perseguiti come crimini a tutti gli effetti. Così come anche chi deciderà di fumare cannabis in pubblico, o dimostrerà un atteggiamento eccessivamente “sfacciato” e “rilassato” nei confronti della legge.

Insomma, il commissariato sta tendendo una mano ai consumatori di cannabis, che però dovranno stare bene attenti a non prendersi l’intero braccio. Le dichiarazioni di Hogg non sono ovviamente state esenti da polemiche, come si potrà ben immaginare: molte associazioni che combattono contro la proliferazione della droga hanno infatti criticato pesantemente il controverso comunicato delle autorità della contea.

David Raynes, membro dell’Alleanza Nazionale per la Prevenzione della Droga, ha affermato che: “La polizia di Durham sta facendo tutto da sola, provando a farsi le leggi da sé con questa faccenda. Se il capo della polizia ed il commissario intendono concedersi di mantenere una politica simile, non era comunque necessario rendere pubblica la vicenda. Perché ora ovviamente questo annuncio potrà incoraggiare chi la pensa come loro”.

Ron Hogg ha inoltre comunicato che chiunque verrà trovato in possesso di droghe di classe B (tra le quali rientrano, oltre alla marijuana, anche sostanze come la ketamina e le anfetamine), potrà evitarsi ogni risvolto penale-compresi processo ed eventuale incarcerazione-semplicemente aderendo al programma per la riduzione della criminalità promosso dalla polizia.

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