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Piatto trovato in un cassetto venduto per 2 milioni: risale al 1520 ed è di Nicola da Urbino

Un piatto ritrovato per caso in un cassetto in Scozia è stato venduto all'asta per la cifra record di quasi 2 milioni di euro. Si tratta di una maiolica attribuita all'artista Nicola da Urbino e risalente al 1520.

Esteri
Pubblicato il 9 ottobre 2021, alle ore 12:38

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Piatto trovato in un cassetto venduto per 2 milioni: risale al 1520 ed è di Nicola da Urbino

Un piatto trovato per caso nel cassetto di una casa di campagna scozzese è stato identificato come una rara maiolica risalente al 16esimo secolo ed è stato venduto all’asta per la cifra record di 1,2 milioni di sterline, equivalenti a quasi due milioni di euro. La vendita è avvenuta mercoledì presso la casa d’asta Lyon & Turnbull, durante la quale il piatto è stato venduto a dieci volte tanto il valore inizialmente stimato.

L’opera d’arte è stata scoperta in un cassetto presso la Lowood House negli Scottish Borders, ed era tra circa 400 articoli presenti nella struttura appartenenti un tempo al collezionista James Ewing (1775-1853) e che sono stati all’asta dagli attuali proprietari della casa. Tra gli oggetti inclusi nel catalogo erano presenti anche mobili, libri, argenti ed altre opere artistiche. Lo specialista europeo della ceramica della casa d’asta ha immediatamente riconosciuto il piatto come un “pezzo raro di qualità eccezionale“, una intuizione confermata da successivi accertamenti.

Il piatto, raffigurante la storia biblica di Sansone e Dalila, è infatti stato attribuito all’artista Nicola da Urbino e datato circa 1520-1523. Il pittore italiano, il cui vero nome era Nicola di Gabriele Sbraghe, è considerato il “Raffaello della maiolica“. Inizialmente la casa d’aste ha stimato che il piatto sarebbe stato venduto per una cifra tra le 80mila e le 120mila sterline, e la base d’asta è stata stabilita quindi intorno alle 80mila sterline.

Quando però è iniziata l’asta, che includeva acquirenti online da tutto il mondo, le offerte hanno iniziato a fioccare via telefono ed email, fino a raggiungere la cifra record di dieci volte tanto i valore iniziale. Un anonimo offerente si  è aggiudicato l’asta. “Come curatore d’aste, è stata una vera gioia battere il martello ad oltre un milione di sterline per questo incredibile piatto, credo sia un nuovo record mondiale“, racconta Gavin Strang.

L’uomo ha descritto l’atmosfera nel corso delle offerte come “elettrica”, e che un enorme applauso è scoppiato quando l’asta si è conclusa. Gli esperti del settore hanno definito il ritrovamento della maiolica come un evento più unico che raro, paragonandolo addirittura ad un “vero momento da Santo Graal“.

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Cosa ne pensa l’autore
Anna Santini

Anna Santini - Un ritrovamento assolutamente eccezionale. È ovvio che in una casa un tempo appartenuta ad un collezionista di arte si trovino tesori nascosti, ma immagino che nessuno immaginasse che un singolo piatto in ceramica potesse arrivare ad avere un valore così alto, sono cifre assolutamente assurde. È un peccato che poi tutte queste opere finiscano in mano a collezionisti privati e non siano fruibili dal pubblico.

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