Una vicenda sconvolgente ha scosso la comunità di Duncannon, piccolo centro della contea di Perry in Pennsylvania, dove un bambino di 11 anni è stato arrestato e accusato di omicidio per la dipartita del padre. I fatti risalgono alla notte del 13 gennaio 2026, giorno in cui il minore compiva proprio undici anni. Secondo quanto emerge dai documenti giudiziari riportati dai media locali, il ragazzino, identificato come Clayton Dietz, aveva cercato la sua console Nintendo Switch, che gli era stata confiscata dai genitori come forma di correttivo disciplinare.
Durante la ricerca del dispositivo, il bambino avrebbe trovato una chiave nel cassetto della camera paterna che gli ha permesso di aprire la cassaforte dove era custodita un’@rma da fuoco. La vittim@, Douglas Dietz, 42 anni, è stata trovata senza vita nel proprio letto intorno alle 3:20 del mattino.
La scoperta è avvenuta in modo dr@mmatico: la moglie Jillian, madre del ragazzo, dormiva accanto al marito quando è stata svegliata da un forte rumore e da un odore simile a quello dei fuochi d’artificio. Dopo aver tentato invano di svegliare Douglas, la donna ha sentito quello che le sembrava il suono di acqua che gocciolava. Solo accendendo la luce si è resa conto che si trattava del suono più tr@gico possibile. Secondo quanto ricostruito dalle autorità, il ragazzino avrebbe ammesso le proprie responsabilità davanti alla madre, dichiarando apertamente di aver compiuto il gesto.
Le forze dell’ordine della Pennsylvania State Police sono intervenute immediatamente nell’abitazione di South Market Street, dove hanno trovato la scena del crimin*. Durante gli interrogatori con gli investigatori, Clayton avrebbe fornito una ricostruzione dettagliata di quanto accaduto. Il minore ha raccontato di essere andato a cercare la console per videogiochi e di aver trovato la chiave della cassaforte. Ha poi spiegato di aver preso l’@rma, caricata e preparata per essere utilizzata. Quando gli inquirenti gli hanno chiesto se avesse considerato le conseguenze del suo gesto, il bambino ha risposto di essere arrabbiato ma di non aver pensato a cosa sarebbe potuto accadere.
I documenti processuali rivelano un particolare inquietante: Clayton avrebbe dichiarato alle autorità di avere “qualcuno in mente” quando ha deciso di utilizzare l’arm@. Questa dichiarazione ha portato gli investigatori ad approfondire ulteriormente la dinamica dei fatti, cercando di comprendere il contesto psicologico in cui è maturata questa decisione così drammatic@. Il caso ha assunto connotati particolarmente tr@gici considerando che l’episodio è avvenuto proprio nel giorno dell’undicesimo compleanno del ragazzo.
Le autorità locali hanno evidenziato come il padre avesse detto al figlio di andare a dormire quella sera, generando apparentemente una reazione che ha portato alla tragedi@. Clayton Dietz è stato formalmente accusato di omicidio e, nonostante la giovanissima età, è stato arrestato e condotto nel ca@rcere della contea di Perry. Il giudice ha negato la possibilità di libertà su cauzione. È prevista un’udienza per giovedì 22 gennaio. Gli avvocati della famiglia potranno successivamente presentare richiesta affinché il caso venga trasferito al tribunale minorile, considerata l’età dell’imputato.
La comunità locale è rimasta profondamente scossa dall’accaduto. Secondo quanto riportato dai media locali, i vicini di casa hanno espresso incredulità per quanto successo in quello che descrivono come un quartiere tranquillo. Il distretto scolastico di Susquenita ha diffuso un comunicato esprimendo vicinanza alla comunità e offrendo supporto psicologico agli studenti che potrebbero essere stati colpiti emotivamente dalla notizia. Emerge dai documenti che la famiglia Dietz aveva adottato Clayton nel 2018, dettaglio che aggiunge ulteriori elementi di complessità a una vicenda già di per sé drammatic@. Le indagini proseguono per chiarire tutti gli aspetti della vicenda, in particolare le circostanze che hanno permesso al minore di accedere all’arm@ da fuoco nonostante fosse custodita in una cassaforte. Questo t@gico episodio riapre il dibattito sulla sicurezza delle @rmi da fuoco nelle abitazioni americane, sulla gestione della disciplina con i minori e sull’imp@tto che le punizioni possono avere su bambini in età così delicata. Gli esperti sottolineano l’importanza di custodire le @rmi in modo assolutamente inaccessibile ai minori e di prestare attenzione ai segnali di disagio emotivo nei giovani.