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Pena di morte: nuova esecuzione in Texas

Arrivano a dodici le esecuzioni negli Stati Uniti dall'inizio dell'anno dopo quest'ultima avvenuta il 22 Agosto scorso. Larry Swearingen è stato ucciso con un'iniezione letale.

Esteri
Pubblicato il 23 agosto 2019, alle ore 16:40

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Pena di morte: nuova esecuzione in Texas

Una nuova esecuzione sconvolge i lettori di tutto il mondo: si tratterebbe della dodicesima negli Stati Uniti a partire dall’inizio del 2019. La vicenda questa volta ha interessato lo stato meridionale del Texas.

Il condannato a morte, Larry Swearingen, si trovava in prigione dal 2000, accusato del rapimento, dello stupro e dell’omicidio della studentessa universitaria Melissa Trotter, con la quale aveva qualche incontro occasionale, come comunicato dal giornale locale The Houston Chronicle.

L’uomo si è sempre dichiarato innocente e, in effetti, non sembrano esserci evidenti prove biologiche della sua colpevolezza. Nonostante ciò, numerose “coincidenze” hanno portato al suo arresto: la ragazza sarebbe stata vista per l’ultima volta in sua compagnia l‘8 dicembre del 1998.

Prove forensi l’hanno collegata all’auto di Larry e, quando il corpo è stato rinvenuto numerose settimane dopo la sua scomparsa, si ritrovò una parte di un paio di collant avvolti intorno al collo della vittima e l’altra metà trovata in casa del condannato. Anche la moglie dell’uomo dichiara di aver trovato la roulotte nella quale vivevano completamente in disordine il giorno della scomparsa della giovane studentessa.

Il 48enne ha sempre dichiarato la sua innocenza fin dall’inizio del processo e il suo team di avvocati lo ha sempre supportato e difeso a dovere. L’assenza di prove biologiche o di analisi del DNA ha fatto sospendere la sua esecuzione per ben cinque volte. Anche quest’ultima gli avvocati hanno tentato fino all’ultimo di evitare al loro cliente la pena di morte, ma la Corte Suprema degli Stati Uniti ha però negato la sospensione dell’esecuzione giusto pochi minuti prima della sua messa in atto.

L’uomo è stato ucciso tramite iniezione letale e non ha perso quest’ultima occasione per dichiararsi nuovamente innocente. Tra le ultime parole pronunciate dal condannato a morte, riecheggia chiaramente la frase che pronunciò Gesù prima di essere messo in croce: «Perdonali, non sanno quello che stanno facendo». Dodici minuti dopo l’iniezione letale, Swearingen è stato dichiarato morto.

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Cosa ne pensa l’autore
Sara Zompa

Sara Zompa - L'argomento della pena di morte è un dibattito aperto ormai da numerosi anni. Le opinioni si dividono tra chi pensa a queste esecuzioni come a una mera forma di giustizia e di castigo, e gli altri che le vedono come una vera e propria privazione del diritto alla vita e ad una seconda possibilità. Io la penso come questi ultimi: chi punisce con la morte non diventa a sua volta assassino?

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