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Partorisce il suo bimbo: dopo 3 mesi è costretta a far causa all’ospedale

Debby riesce a mettere al mondo il suo bimbo ma dopo 3 mesi dal parto è costretta a far causa all'ospedale perché la sua salute è stata fortemente compromessa.

Esteri
Pubblicato il 13 dicembre 2021, alle ore 18:12

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Partorisce il suo bimbo: dopo 3 mesi è costretta a far causa all’ospedale

Ci sono persone che considerano il parto l’esperienza più bella della vita e donne che rimarranno per sempre segnate da quest’esperienza, in negativo. La vita della giovane Debby Armstrong, originaria di Coventry, è stata stravolta proprio dopo aver dato alla luce il suo bambino. 

Debby, dopo 3 aborti spontanei, è riuscita a rimanere incinta, portando a termine la gravidanza ma, solo dopo aver partorito, è accaduto qualcosa cui molti stenterebbero a credere ed è attualmente è in causa con l’University Hospitals Coventry and Warwickshire NHS Trust, l’ospedale in cui ha partorito.

L’accaduto 

Durante il parto, avvenuto a settembre 2010, mamma Debby ha spinto talmente forte che le sue feci sono andate a finire nella sua vagina. Il terribile episodio si è verificato ben 3 mesi dopo aver dato alla luce il suo piccolo. Dopo il tragico evento, la donna è stata sottoposta a numerosi interventi chirurgici che non sono riusciti ad eliminare l’immane danno provocato dal parto

Ma cìè di più. Quello che le è accaduto poteva essere evitato. Bastava semplciemente capire che la testolina del neonato era posizionata in un maniera insolita ma, purtroppo, nessun medico, al momento del parto, si è reso conto di questo. Debby ha deciso di raccontare a tutti, via social e via media, la sua storia, per far forza e spronare tutte le altre donne che hanno passato qualcosa di simile al suo incubo, a denunciare, senza alcuna paura. 

Queste le parole di Debby: ”Durante il parto non riuscivo più a spingere, ero spaventata e avevo l’impressione di aver perso completamente il controllo del mio corpo. Non capivo più nulla: sapevo solo che volevo sentire il mio bambino piangere poi è successo. Ma, non appena è venuto alla luce, me lo hanno portato via perché aveva la pressione troppo bassa”.

Il dottore ha informato Debby che si era lacerata profondamente e che dovevano metterle dei punti per ricucirle la pelle tra la vagina e l’ano. Durante l’intervento i medici si sono accorti che c’era una lacerazione dell’intestino . ”Ero devastata – ha detto Debby – avevo voglia di passare del tempo con il mio bambino e invece…”. Dopo un anno, nel 2011, Debbie si è sottoposta ad un’ulteriore colostomia e i dottori si sono accorti della presenza di feci nella sua vagina.

Dopo ben 7 interventi la donna non ha ancora risolto il suo problema e ora è costretta ad andare in giro con un sacchetto per le feci.”La mia vita è completamente cambiata. Stare dietro a mio figlio è faticoso e sono costretta a prendere degli antidepressivi perché non ho le forze”.Nonostante la sua giovane età, Debby prova dolore durante il sesso, non può godersi suo figlio come vorrebbe e ha problemi a spostarsi. La causa con l’ospedale, intanto, prosegue, ma i suoi problemi di salute dopo il parto sembrano essere irrisolvibili. Un errore medico le è costato tantissimo. 

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Un danno immane, quello provocato alla povera Debby. Apprezzo molto che abbia voluto far conoscere a tutti la sua storia, dal momento che molte altre donne, ne sono certa, troveranno in lei la forza per denunciare gli errori medici che danneggiano irreversibilmente il corpo (in questo caso di una partoriente).

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