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Parigi, uccide l’ex fidanzata e poi fugge: incastrato da un farmaco per l’artrite

Un uomo avrebbe ucciso l'ex fidanzata, i cui resti sono stati trovati su un camper carbonizzato, per poi fuggire in Italia, ad incastrarlo un farmaco per l'artrite.

Esteri
Pubblicato il 20 dicembre 2021, alle ore 15:21

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Parigi, uccide l’ex fidanzata e poi fugge: incastrato da un farmaco per l’artrite

Ennesimo femminicidio in Francia. Un uomo avrebbe ucciso la fidanzata, dando fuoco al camper in cui ha compiuto il delitto, per poi fuggire in Italia. Il sospetto omicida si sarebbe “smaterializzato” a una fermata parigina di un bus diretto a Nizza ma, dopo una serrata ricerca della Squadra Mobile e della Procura di Milano per aiutare i coleghi francesi, a smascherarlo è stato un principio attivo di un farmaco per l’atrtrite.

I fatti sono intervenuti tra il 30 ottobre e il 1 novembre in un paesino alle porte di Parigi, in cui è stato rinvenuto un mezzo carbonizzato al cui interno c’era un cadavere, su un terreno della diocesi per senza dimora.

Le indagini

Gli investigatori francesi sono riusciti a risalire all’identità del cadavere dato alle fiamme: appartiene a una ragazza originaria della Lettonia, che conviveva da giugno nel camper con il suo ragazzo, un giovane tunisino con il quale aveva una relazione burrascosa. Due giorni prima dell’incendio, la donna si era rifugiata a dormire da un amico a cui aveva raccontato di essere stata picchiata, dicendo che, il giorno successivo, sarebbe tornata sul camper solo per riprendere le sue cose.

Il 22 novembre, gli investigatori francesi, chiedono aiuto agli inquirenti italiani ma, nonostante i vari approfondimenti e accertamenti, l’impresa di risalire all’identità del presunto omicida, è più difficile del previsto. Analizzando le immagini di videosorveglianza, gli inquirenti notano che l’uomo che sale su un flixbus diretto a Nizza, è leggermente claudicante.

Questo particolare porta le forze dell’ordine a concentrare le loro ricerche sulle strutture che a Reggio Emilia, città in cui il ricercato aveva soggiornato per un periodo, danno assistenza ai senza dimora e aiutano le persone con problemi di artrite. Sul Corriere della Sera, si legge che questa intuizione delle forze dell’ordine italiane, consente di arrivare al medico che aveva prescritto un farmaco per l’artrite proprio ad un paziente che aveva raccontato di aver perso la sua compagna in un incendio in Francia.

Sul camper carbonizzato, sono state trovate tracce del principio attivo del farmaco in questione. Consultando le utenze telefoniche e i movimenti degli amici dell’uomo e confrontando una vecchia foto dell’uomo nei suoi tanti “alias”, con una foto vecchia della coppia, portata dai familiari della ragazza assassinata, il ricercato viene finalmente catturato a Reggio Emilia. Ora sarà la Corte d’Appello di Bologna a dover convalidare l’arresto provvisorio avvenuto a Reggio Emilia, in vista della futura estradizione in Francia.

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - E' bastato il principio attivo di un farmaco a risalire all'identità dell'omicida che ha ucciso e bruciato la sua ex fidanzata. Grazie ad un eccezionale lavoro, fatto di indagini e accertamenti, tra forze dell'ordine italiane e francesi, è stato possibile risolvere il mistero del killer "fantasma" e a dare giustizia alla povera vittima e ai suoi familiari.

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