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Papa Francesco pentito: "Ho dato uno schiaffo a chi ha subito abusi"

Papa Francesco chiede scusa alle vittime degli abusi del prelato cileno Barros: "So che la parola 'prove' le ha ferite. Sono addolorato". Nuova Commissione per tutelare le vittime di abusi sessuali da parte dei componenti della Chiesa.

Esteri
Pubblicato il 24 gennaio 2018, alle ore 10:10

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Papa Francesco pentito: "Ho dato uno schiaffo a chi ha subito abusi"

Stranamente Papa Bergoglio di fronte a coloro che si sono dichiarati vittime di abusi sessuali da parte di prelati, aveva usato termini duri come “calunniare” e aveva chiesto le prove. Poi, Francesco, durante la conferenza stampa nel viaggio di ritorno a Roma, è tornato sull’argomento per chiedere scusa alle vittime.

Ai giornalisti Papa Francesco parlando senza veli ha messo in discussione il suo stesso commento sulle vittime di violenze sessuali: “A loro devo chiedere scusa, perché la parola “prova” li ha feriti“. Papa Bergoglio non aveva usato il termine “prova”, perché non crede alle vittime, ma per avere un documento incontestabile dal prelato accusato che non vuole lasciare il ministero. A far notare al Papa il termine poco delicato è stato il presidente della Pontificia Commissione per la tutela dei minori, il cardinale di Boston Sean O’Malley.

Chiedo scusa se ho ferito le vittime senza accorgermi, ma l’ho fatto senza volerlo, e mi fa tanto dolore. Sentire che il Papa dice loro “portatemi una lettera con la prova è uno schiaffo. Mi sono accorto che la mia espressione non è stata felice“, ha ammesso il Santo Padre spiegando che monsignor Juan Barros resterà là, già due volte ha respinto le dimissioni e non può essere condannato se non ci sono prove evidenti. Già da tre anni la comunità della Diocesi di Osorno, sta chiedendone la rimozione.

Nell’occasione papa Francesco ha annunciato che è in atto il rinnovo della Commissione voluta da lui stesso per tutelare le giovani vittime di abusi sessuali commessi da sacerdoti e prelati. Già prima del viaggio in Cile e Perù era pronta la lista della nuova Commissione, di ciascun componente si sta studiato il curriculum con attenzione.

Papa Francesco, al di là di quanto annunciavano i media, si è detto contento dell’accoglienza dei cileni e del viaggio ha sottolineato quanto detto in Amazzonia sulla “perversione” di “certe politiche che promuovono la conservazione della natura senza tener conto dell’essere umano“. Con la scusa di proteggere la foresta, alcune tribù son dovute ritirarsi e allo stesso tempo la foresta è stata sfruttata.

Della visita in Perù, Papa Bergoglio ha sottolineato la piaga della corruzione, presente “anche in Europa”. C’è una causa comune a questa piaga ed è il peccato originale, al peccato si rimedia chiedendo scusa, ha detto il Papa, e per questo chi pecca non fa paura “mentre la corruzione si: il corrotto è così sicuro di se stesso che distrugge la persona“.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Succede che una parola possa ferire più di un altra, soprattutto quando viene estrapolata dal contesto e magari anche manipolata. Secondo me questo può succedere quando si parla a braccio, senza misurare con 'carta-penna-dizionario' le parole e i loro significati contestuali e culturali. Ha fatto bene Papa Francesco a chiedere scusa... anche se non era nelle sue intenzioni ferire: le ferite aperte vanno chiuse e in fretta.

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