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Papa Francesco incontra le comunità indigene in Canada: "Chiedo perdono a Dio per le loro sofferenze"

Il Santo Padre ha incontrato le comunità indigene a Maskwacis, durante la sua seconda giornata in Canada: "Indignazione e vergogna. Ora riconciliazione, camminiamo insieme".

Esteri
Pubblicato il 26 luglio 2022, alle ore 16:33

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Papa Francesco incontra le comunità indigene in Canada: "Chiedo perdono a Dio per le loro sofferenze"

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Papa Francesco durante la sua seconda giornata in Canada è giunto a Maskwacis che si trova ad una distanza di circa 70 km a sud di Edmonton. Sulla sua Fiat 500L bianca è giunto sul luogo per incontrare le popolazioni indigene First Nations, Metis e Inuit.

Un “pellegrinaggio penitenziale” quello che Papa Francesco ha intrapreso, una sorta di mea culpa verso le popolazioni autoctone del luogo che è un’espressione contrita di pentimento e soprattutto solidarietà contro gli orrori nelle scuole residenziali governative, la maggior parte amministrate proprio dalla Chiesa cattolica: “Il primo passo di questo pellegrinaggio penitenziale tra di voi è di rinnovarvi la richiesta di perdono e di dirvi di tutto cuore che sono profondamente addolorato: chiedo perdono per i modi in cui purtroppo molti cristiani hanno sostenuto la mentalità colonizzatrice delle potenze che hanno oppresso i popoli indigeni. Sono addolorato. Chiedo perdono in particolare per i modi in cui molti membri della Chiesa e delle comunità religiose hanno cooperato anche attraverso l’indifferenza a quei progetti di distruzione culturale e assimilazione forzata dei governi dell’epoca culminati nel sistema delle scuole residenziali” queste le parole del Santo Padre.

La seconda giornata del Papa in Canada

Il Papa, durante la sua seconda giornata di pellegrinaggio, è giunto alla chiesa della Madonna dei Sette Dolori e qui ad attenderlo trova il parroco e da anziani delle popolazioni First Nations, Métis e Inuit. Una volta essersi salutati, il viaggio prosegue su una golf car per poi arrivare al cimitero, il tutto con un sottofondo di rulli di tamburi.

Una volta entrato nel cimitero il Santo Padre si raccoglie in preghiera, in un momento intimo e silenzioso. Una volta terminato questo momento di preghiera, sempre sulla golf car si reca al Bear Park Pow-Wow Grounds, e lì ad attenderlo ci sono i capi indigeni arrivati da tutto il Paese.

Sulla sedia a rotelle, Papa Francesco è arrivato al cimitero dei nativi. Subito dopo, l’ingresso tradizionale di uno dei capi indigeni e il discorso di benvenuto di Wilton Littlechild, uno dei capi. Una volta terminato, anche il Santo Padre pronuncia il suo discorso: “Attendevo di giungere tra voi. È da qui, da questo luogo tristemente evocativo, che vorrei iniziare quanto ho nell’animo: un pellegrinaggio penitenziale. Giungo nelle vostre terre natie per dirvi di persona che sono addolorato, per implorare da Dio perdono, guarigione e riconciliazione, per manifestarvi la mia vicinanza, per pregare con voi e per voi”. Così il Papa alle comunità native del Canada a Maskwacis. Esprimendo “l’indignazione e la vergogna” Francesco ha aggiunto: “Camminare insieme, pregare insieme, lavorare insieme, perché le sofferenze del passato lascino il posto a un futuro di giustizia, guarigione e riconciliazione” in lingua spagnola, un canto e il Padre Nostro. Infine la benedizione e il saluto al Pontefice di alcuni anziani e capi presenti.

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Cosa ne pensa l’autore
Cristina Giuli

Cristina Giuli - Forte commozione e senso di raccoglimento per un gesto che da la giusta misura di quanto il Santo Padre tenga a risolvere le questioni che non hanno certo reso merito alla figura della Chiesa. Purtroppo gli errori sono stati commessi, indietro non si torna, ma almeno un segno di pentimento è arrivato grazie al Papa.

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