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Padre russo scopre che l’amico ha violentato sua figlia e lo uccide, i concittadini chiedono che non venga processato

Un padre russo ha scoperto sul cellulare dell'amico Oleg il video dello stupro della figlia di 8 anni. L'uomo ha ucciso il pedofilo, che aveva diversi video di violenze su bambini nel telefono. I concittadini chiedono che non venga processato per omicidio.

Esteri
Pubblicato il 4 settembre 2021, alle ore 12:52

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Padre russo scopre che l’amico ha violentato sua figlia e lo uccide, i concittadini chiedono che non venga processato

I concittadini di un padre russo chiedono che l’uomo non venga processato per omicidio, dopo che ha accoltellato un suo amico colpevole di aver violentato sua figlia di soli otto anni.  La vicenda ha avuto inizio la scorsa settimana nella regione Samara, quando il 34enne Vyacheslav M, operaio presso una fabbrica di razzi, era fuori a fare una bevuta con l’amico 32enne Oleg Sviridov.

Nel corso della serata, Vyacheslav ha avuto accesso allo smartphone dell’amico ed ha scoperto con orrore che nel cellulare dell’uomo erano presenti diversi video che lo ritraevano mentre violentava bambini. Tra le giovanissime vittime del pedofilo, anche la stesssa figlia di Vyacheslav, ripresa in uno stupro quando aveva otto anni. La bambina, che ha adesso nove anni, conosceva l’amico del padre che spesso veniva lasciato solo con lei, in quanto amico fidato della famiglia. Proprio quando veniva lasciato come baby sitter per la bambina avvenivano le violenze.

Vyacheslav ha subito confrontato l’amico, che però è scappato prima che il 34enne potesse fare qualcosa. Il padre ha denunciato gli stupri alla polizia ed è iniziata immediatamente una caccia all’uomo. Prima che la polizia potesse trovarlo, Vyacheslav è riuscito a rintracciare da solo Sviridov e lo ha accoltellato a morte.

Vyacheslav ha in seguito detto alla polizia che Sviridov è “finito addosso al coltello durante una colluttazione” avvenuta in una foresta vicino al villaggio, dicendo di non averlo ucciso intenzionalmente con la lama. Il corpo del pedofilo è stato trovato nei boschi giovedì, più di una settimana dopo la scoperta degli orribili video. Dopo la scoperta del cadavere, Vyacheslav è stato trattenuto dalla polizia che indaga per l’omicidio.

Il cellulare del pedofilo conteneva decine di video che mostravano gli stupri su molte bambine del villaggio tra i 6 e gli 11 anni di età, indicando che Sviridov violentava bambine da cinque anni circa prima che i video venissero scoperti sul suo cellulare. I concittadini di Vyacheslav a Vintai chiedono che l’uomo non venga processato per omicidio: “Non è un assassino, ha protetto sua figlia ed anche i nostri figli. Siamo tutti dalla sua parte“.

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Cosa ne pensa l’autore
Anna Santini

Anna Santini - Bene che lo abbia ucciso e concordo che non debba essere processato, ci vuole una medaglia. I video di un uomo che violenta bambini sono una prova schiacciante, quindi non c'è alcun dubbio che fosse colpevole, è un bene che sia stato tolto dal mondo, sia per le sue vittime passate che per le potenziali vittime future.

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