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Orrore in Usa: uccide il compagno, ne occulta il corpo e continua a lavorare nella loro pizzeria

Una donna di origini siciliane, residente negli Usa, ha ucciso il marito e ne ha occultato il corpo per 13 giorni nella loro abitazione. Su segnalazione del figlio della vittima, che vive in Italia, è stata fatta la macabra scoperta.

Esteri
Pubblicato il 6 aprile 2022, alle ore 11:17

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Orrore in Usa: uccide il compagno, ne occulta il corpo e continua a lavorare nella loro pizzeria

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Ha ucciso il compagno con un colpo di pistola in testa, ha tenuto il suo cadavere avvolto in un telo, in camera da letto per 13 giorni, aveva persino scavato una buca in giardino per seppellirlo, continuando a lavorare nella pizzeria chegestivano, “Pina’s Pizzeria”, come se nulla fosse mai accaduto. 

Un racconto che sembra uscito da un film dell’horrore ma che, purtroppo, è realmente successo in Pennsylvania, Usa, dove la 48enne Anna Maria Tolomello è stata arrestata per aver ucciso il 65enne Giovanni Gallina nella loro casa a Bucks County e che ora deve rispondere dei reati di omicidio, abuso di cadavere, manomissione di prove e possesso di armi.

La ricostruzione della tragedia 

La donna, sicula, originaria di Carini, in provincia di Palermo, come il marito che ha assassinato, ha confessato agli agenti di aver compiuto il delitto per legittima difesa, dopo che il partner avrebbe tentato di strangolarla. Sul caso, in queste ore, indagano la polizia di Hilltown Township e gli investigatori della contea di Bucks. Le indagini sono iniziate quando il figlio di Gallina, che vive in Italia, non avendo più notizie di suo padre dal 16 marzo e non riuscendo a mettersi in contatto telefonico con lui,n allarmato, ha comunicato l’irrintracciabilità alle autorità.

Da qui è prontamente scattato tutto il meccanismo che ha portato la polizia a presentarsi presso la casa della donna, per sapere la sua versione dei fatti. Il figlio dell’uomo ucciso ha anche detto che aveva chiesto notizie del padre alla Tolomello, ma che quest’ultima gli avrebbe risposto soltanto che l’uomo si trovava fuori città, senza riferire ulteriori dettagli.

Tolomello avrebbe aggiunto che Gallina aveva lasciato a casa il suo telefono cellulare, non denunciandone la scomparsa a nessuna agenzia delle forze dell’ordine. Al secondo avviso del figlio dell’uomo, la polizia, disponendo di un mandato di perquisizione, è nuovamente tornata in quell’abitazione e la donna, a quel punto, messa alle strette, ha confessato, dicendo di avegli sparato per legittima difesa, dopo una lite durante la quale il marito avrebbe tentato di strangolarla. 

La donna ha ammesso che avrebbe pagato 350 dollari un manovale per scavare una buca in giardino, in cui nascondere il corpo senza vita del compagno anche se l’operazione non era stata ultimata. Gli investigatori affermano che aveva anche chiesto a una persona qualche trucco per sbarazzarsi di un odore di puzzola nel suo garage e che serviva invece per coprire l’odore del corpo del compagno in decomposizione. Sul corpo dell’uomo è stata eseguita un’autopsia, mentre Anna Maria Tolomello dovrà comparire davanti al giudice per l‘udienza preliminare il prossimo 19 aprile.

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Una storia davvero agghiacciante, da brividi. Come si può compiere un simile reato? Con che coraggio se non con spietata crudeltà? Non ci sono davvero parole per quello che quest'assassina ha commesso e mi auguro che per lei la pena sia quella dell'ergastolo. Mi stringo al dolore dei familiari della vittima, cui pongo le mie più sentite condoglianze.

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