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Orrore in Inghilterra: David Fuller, il killer stupratore di cadaveri negli obitori

David Fuller è stato arrestato dalla polizia del Kent, con l'accusa di aver ucciso 2 donne, vilipendio di cadavere e possesso di immagini pedopornografiche.

Esteri
Pubblicato il 20 novembre 2021, alle ore 13:50

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Orrore in Inghilterra: David Fuller, il killer stupratore di cadaveri negli obitori

David Fuller, 67 anni, di Heathfield, è stato arrestato dalla polizia del Kent, contea dell’Inghilterra, letteralmente sotto choc per i reati commessi da questo “mostro”.

L’uomo è finito in manette al termine di lunghe indagini, con l’accusa di omicidio di due giovani donne, Wendy Knell e Caroline Pierce che, nel 1987, sono state aggredite, stuprate e uccise a distanza di pochi mesi l’una dall’altra. 

Gli abusi sui cadaveri dell’obitorio

Fuller avrebbe abusato sessualmente di almeno 100 cadaveri, nell’obitorio dove, fino a poco tempo fa, ha lavorato come elettricista, il Tunbridge Wells Hospital, all’interno del Kent and Sussex Hospital, nosocomio ormai chiuso. La polizia lo ha incriminato solo ora, dopo 30 anni, riconoscendolo colpevole di 51 reati, 44 dei quali riguardanti donne decedute. Il mostro è accusato di vilipendio di cadavere e possesso di immagini pedopornografiche.

David Fuller, infatti, si sarebbe pure filmato mentre abusava sessualmente dei cadaveri negli obitori. Pare che la sua vittima più giovane avesse 9 anni, mentre la più anziana fosse una centenaria. Il ministro della Salute britannico, Sajd Javid, ha dichiarato che i reati scioccanti e depravati sono stati perpetrati dal 2008 al 2020. 

L’omicidio di Wendy Knell e Caroline Pierce

Fuller ha confessato l’omicidio di Wendy Knell e Caroline Pierce. Il cadavere della 25enne Wendy venne trovato la mattina del 23 giugno 1987 nel suo letto, con una profonda ferita alla testa. La ragazza era stata strangolata e stuprata dopo la morte. La stessa sorte è toccata, 5 mesi dopo, alla 20enne Caroline che è stata aggredita in casa, prima di essere uccisa, stuprata e, infine, gettata in una diga St Mary in the Marsh.

Le parole della moglie del “mostro”

Mala Fuller, terza moglie del killer, ha di recente dichiarato: “Non potevo continuare in quella relazione. Sono troppo sconvolta. Anche solo pensare a quello che stava succedendo, non potevo conviverci. Nessuno può immaginare quanto questa cosa mi abbia destabilizzata. Non potevo restare in quella casa, sapendo cosa David faceva. Volevo solamente stare tranquilla da sola e vivere tranquillamente la mia vita”.

La signora Fuller, originaria di Trinidad, ha lasciato la casa che condivideva con il marito. I vicini hanno rivelato ai giornali che il suo matrimonio con Fuller era finito poche settimane dopo il suo arresto. Uno di loro ha detto: “Ha messo in chiaro che non avrebbe continuato con lui, ma come potrebbe una persona sana di mente? “.

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Una storia macrabra che sembra uscita da un film dell'orrore. Come ci si può macchiare di simili reati? Io lo condannerei all'ergastolo a vita. Sono sconvolta da questa notizia e sto contenendo la mia rabbia, altrimenti avrei per questo "mostro" una seconda opzione. Sono vicina ai familiari di tutte le sue vittime.

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