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Oms avverte: Coronavirus devastante ma potrebbero verificarsi pandemie ancora peggiori

L'Oms mette in guardia sul fatto che, sebbene il Covid sia stato devastante in tutto il mondo, potrebbero verificarsi pandemie ancora peggiori alle quali occorre, sin da ora, prepararsi.

Esteri
Pubblicato il 29 dicembre 2020, alle ore 11:17

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Oms avverte: Coronavirus devastante ma potrebbero verificarsi pandemie ancora peggiori

Secondo l‘Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità), una cosa è certa: il nuovo Coronavirus ha avuto un impatto devastante in tutto il mondo ma potrebbero verificarsi pandemie ancora peggiori, esortando il mondo a prepararsi seriamente ad affrontarle.

Michael J. Ryan, capo dell’emergenza dell’Oms, in un briefing tenutosi ad un anno esatto da quando l’Agenzia delle Nazioni Unite apprese, per la prima volta, la diffusione dei virus nella regione cinese di Wuhan, ha detto: “La pandemia da Covid-19 è stata molto grave, diffondendosi in tutto il mondo in modo estremamente rapido e colpendo ogni angolo del pianeta, ma non è necessariamente la più grave”.

Il virus è facilmente trasmissibile, uccide le persone, ma il suo attuale tasso di mortalità è ragionevolmente basso rispetto ad altre malattie emergenti. “Dobbiamo prepararci per qualcosa che potrebbe essere ancora più grave per il futuro”, avverte.

L’appello del direttore generale Oms

Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale Oms, ha dichiarato, in un videomessaggio, che la storia ci dice che il Covid non sarà l’ultima pandemia. Dobbiamo prepararci ora a investire per essere preparati, in modo che i nostri figli ereditino, un mondo più sicuro e sostenibile, afferma, aggiungendo che se negli ultimi 12 mesi le vite e le economie sono state sconvolte dal Covid, negli anni l’Oms e i loro partner hanno avvertito che il mondo non era preparato ad una pandemia.

Proprio in occasione della Giornata internazionale di preparazione alle pandemie, il 27 dicembre, il direttore generale Oms, oltre a mettere in guardia sull’ipotesi dell’arrivo imminente di altre epidemie, ha sottolineato soprattutto l’atteggiamento errato e superficiale nei confronti della ricerca e della prevenzione.

Ghebreyesus ha messo in guardia dal reiterare un ciclo “pericolosamente miope” che consiste nel continuare a gettare in modo casuale denaro nella ricerca sulle epidemie per poi dimenticarsene e far andare tutto nel dimenticatoio. E’ doveroso, dice, monitorare e programmare interventi per il cambiamento climatico, dato che l’epidemia ha evidenziato intimi legami tra la salute degli esseri umani, gli animali e il pianeta. Il direttore generale Oms ha concluso dicendo che “tutti gli sforzi per migliorare la salute umana non hanno senso se non affrontano l’interfaccia critica tra gli esseri umani e gli animali e la minaccia esistente del cambiamento climatico che rende la terra meno abitabile”.

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Cosa ne pensa l’autore
Katia Lenti

Katia Lenti - L'Oms sta cercando di mettere in guardia dal rischio di trovarci impreparati di fronte ad imminenti nuove pandemie, ancora più pericolose rispetto a quella legata al Covid. Un monito che mi lascia impaurita, pensierosa, riflessiva. Speriamo che quanto "profetizzato" dall'Oms non accada in quanto il nostro mondo è già provato da troppi decessi in questi ultimi 12 mesi.

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