Omicidio Pistorius, un agente: "Sento ancora sangue di Reeva in bocca"

Il fotografo della polizia incaricato di immortalare la scena dell'omicidio di Reeva Steenkamp chiede il congedo: "Sento il suo sangue in bocca, ho gli incubi ogni notte". Intanto, Pistorius uscirà di prigione il prossimo 21 Agosto. Ma il processo continua.

Omicidio Pistorius, un agente: "Sento ancora sangue di Reeva in bocca"

“Sento ancora in bocca il sapore del suo sangue”: il sangue in questione è quello di Reeva Steenkamp, ed a pronunciare queste parole è stato uno degli agenti di polizia intervenuti sul luogo dell’omicidio, proprio di fronte all’Alta Corte del Sud Africa. Morné du Toit lavorava per la scientifica, ed è stato uno dei fotografi incaricati di immortalare la scena di uno dei crimini più discussi degli ultimi anni. Ma da quel giorno, confessa l’agente, “Sono perseguitato dagli incubi”.

Lo shock emotivo è stato infatti troppo forte per Du Toit, che ha chiesto all’Alta Corte di essere messo in congedo per malattia, non essendo mai riuscito a superare il trauma derivante da quel sopralluogo. L’omicidio di Reeva Steenkamp torna quindi a far discutere, a più di due anni dalla tragedia: era il 14 Febbraio 2013 quando la modella sudafricana, compagna del celebre corridore Oscar Pistorius, veniva uccisa a colpi di arma da fuoco all’interno della sua abitazione proprio dallo stesso atleta.

Pistorius venne condannato a 5 anni di detenzione per omicidio colposo il 21 Ottobre 2014, nell’ambito di un processo incredibilmente mediatico, ma gli strascichi di quella terribile vicenda sono ancora vivissimi; non solo per i suoi protagonisti. Anche Morné du Toit infatti, semplice comparsa nella tragedia, continua a non darsi pace.

“Riesco ancora a ricordare l’odore di morte che si sentiva di fronte alla porta, e ancora oggi posso sentire il gusto del suo sangue nella mia bocca” ha dichiarato il fotografo della scientifica, che ha poi continuato ad argomentare la propria richiesta di congedo spiegando che: “Quell’incidente continua a perseguitarmi, giorno e notte. Controlla i miei sogni, non riesco a superarlo”.

L’agente ha spiegato di aver dovuto fotografare ogni singolo dettaglio della scena: “Ho iniziato a scattare foto nel bagno, dove la vittima era stata uccisa […] ho fotografato i fori di proiettile sulla porta del bagno, ed il sangue sparso sul pavimento”. Poi, racconta du Toit: “Sono andato nella camera da letto, seguendo la scia di sangue. L’odore di morte proveniva dalla porta. Ricordo ancora tutto molto chiaramente. E continuo a sognare di trovarmi disteso in una vasca piena di sangue”.

Oscar Pistorius verrà rilasciato con ogni probabilità il prossimo 21 Agosto per buona condotta, ma a Novembre si terrà il processo d’appello, durante il quale l’accusa chiederà di cambiare il capo d’imputazione in omicidio volontario. Nel frattempo, la “comparsa” mr du Toit è stata ammessa in un ospedale psichiatrico, dopo che le è stata diagnosticata un’acuta depressione. Non è ancora chiaro quando, né se, il fotografo verrà chiamato di nuovo a testimoniare nell’ambito del processo, che sembra ancora ben distante dalla sua definitiva conclusione.

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