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Olimpiadi Tokyo 2020, campionessa mette all’asta l’argento per l’operazione di un bambino

Un'atleta, medagliata alle recenti Olimpiadi di Tokyo, decide di mettere all'asta la medaglia in argento che ha vinto in modo da raccogliere fondi per una delicata operazione al cuore di un bambino.

Esteri
Pubblicato il 19 agosto 2021, alle ore 11:42

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Olimpiadi Tokyo 2020, campionessa mette all’asta l’argento per l’operazione di un bambino

Ci sono atleti che si fanno notare e conoscere al grande pubblico, non solo per i loro meriti sportivi, ma perché sanno confrontarsi con la vita di tutti i giorni e le sue difficoltà, soprattutto verso chi è meno fortunato di loro. Alcuni di loro si prodigano per aiutare il prossimo creando delle campagne fondi. Alle recenti Olimpiadi di Tokyo, si è messa in luce una giovane atleta che oggi ha deciso di mettere all’asta l’argento vinto per aiutare un bambino che deve affrontare una operazione. 

Maria Andrejczyk è una atleta di origine polacca che, ai recenti Giochi Olimpici di Tokyo, tenutosi lo scorso mese, ha vinto una medaglia di argento nell’atletica e, in particolar modo, nella specialità del giavellotto. Oltre a essere una grande atleta, ha dimostrato il suo buon cuore mettendo all’asta la medaglia vinta. 

Il motivo per cui lo ha fatto è aiutare il piccolo Miloszek, un bambino di 8 anni che deve subire un delicato intervento al cuore negli Stati Uniti. Una operazione che ha un costo molto alto, per cui l’atleta on ha minimamente esitato a dare il suo contributo. Un gesto di solidarietà e di empatia da parte di questa atleta. 

L’atleta polacca conosce molto bene la sofferenza e sa cosa significa stare male per una patologi dal momento che nel 2018 le è stato diagnosticato un cancro alle ossa. Proprio per questa ragione, per lei è stato quasi spontaneo aiutare il piccolo affinché stesse bene, proprio come è successo a lei. La sua iniziativa e il suo gesto hanno permesso di raccogliere 110 mila dollari a cui si aggiungono i 300 mila che sono stati già raccolti con le donazioni effettuate precedentemente. 

L’atleta olimpica, sul suo profilo Instagram, esprime in questo modo la sua decisione: “Non mi ci è voluto molto per decidere, è stata la prima raccolta fondi a cui ho partecipato e sapevo che era quella giusta. Per lui metto all’asta la mia medaglia olimpica. Abbiamo anche il supporto di un altro ragazzo Kubus, che purtroppo non ce l’ha fatta: i genitori hanno deciso di inviare dei fondi raccolti per lui a Miloszek”.

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Cosa ne pensa l’autore
Simona Bernini

Simona Bernini - Sono storie in cui lo sport e le difficoltà della vita si incontrano permettendo di fare del bene e salvare così la vita di un bambino. Credo che soltanto chi conosce la sofferenza possa essere così empatico e avere un cuore grande, come ha dimostrato questa atleta. Il suo gesto, insieme alle donazioni di altre persone, daranno fiducia e speranza a questo bambino.

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