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Olanda, i medici si preparano ad adottare il "codice nero" negli ospedali: si deciderà chi intubare per Covid

Gli ospedali si stanno preparando ad attuare il cosiddetto "codice nero", la misura di emergenza che prevede di scegliere a quali pazienti dare i posti in terapia intensiva e a quali no. La situazione è drammatica, gli ospedali sono ormai al collasso.

Esteri
Pubblicato il 23 novembre 2021, alle ore 13:16

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Olanda, i medici si preparano ad adottare il "codice nero" negli ospedali: si deciderà chi intubare per Covid

La pandemia di Covid-19 sta avendo una nuova accelerata in tutta Europa. Ormai lo dimostrano i numeri, in costante crescita da settimane. Il nostro Paese per il momento regge all’impatto della quarta ondata, ma in altre nazioni, come Germania, Austria e Olanda la situazione è seria. L’Austria ha introdotto un lockdown totale sia per vaccinati che per non vaccinati che durerà 20 giorni: dopo tale periodo le misure riguarderanno solo i no-vax. L’Olanda, invece, si prepara ad adottare il protocollo di massima emergenza negli ospedali, ovvero il cosiddetto “codice nero”. La situazione dei contagi è fuori controllo e ogni giorno sono tantissimi gli ingressi in terapia intensiva. 

Per questo i medici si preparano ad adottore il “codice nero”, una procedura che sicuramente non piace a nessuno, ma con la quale si scelgono letteralmente i pazienti a cui assegnare i posti in terapia intensiva. Il protocollo in questione è stato realizzato nel 2020 dalla federazione dei medici KNMG e dalla Federation of Medical Specialists (FMS), proprio durante la prima ondata della pandemia che ormai da un anno e mezzo sta sconvolgendo il mondo. 

Numeri in crescita

Dobbiamo precisare che per il momento in Olanda non sarà attuato il “codice nero” anche se la situazione desta comunque preoccupazione, in quanto i numeri appunto stanno crescendo sempre di più. Da precisare, inoltre, che in Olanda e nei Paesi Bassi in generale c’è anche un tasso di vaccinazione piuttosto basso, pari al 68,7% della popolazione adulta.

Come dimostrano i dati la pandemia sta creando situazioni di allarme proprio in quelle nazioni in cui i tassi di vaccinazione sono piuttosto bassi. All’inizio del mese di novembre il Governo olandese ha deciso di reintrodurre l’uso della mascherina all’interno dei negozi, mentre da alcuni giorni vige un lockdown parziale che comprende anche la chisura di bar e ristoranti alle ore 20:00.

Per questo si sono scatenare violente proteste in varie città del Paese, da Amsterdam a Rotterdam. Le forze dell’ordine hanno arrestato anche alcuni facinorosi. Anche lì i No Vax hanno messo a ferro e fuoco le città, creando numerosi danni anche alle attività commerciali e alle auto della Polizia, alcune delle quali incendiate. 

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Quello che sta succedendo in Olanda ci deve far capire di come la pandemia costituisca ancora un pericolo. Il Covid è ancora tra di noi e per diverso tempo ancora bisognerà rispettare le regole anti pandemia stabilite dalle autorità sanitarie e governative. E bisogna ricordarsi che vaccinarsi è importante contro questo patogeno che ha sconvolto la nostra esistenza.

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