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Nizza, il più grande focolaio Covid al confine con l’Italia: "Situazione catastrofica"

Nella regione della Costa Azzurra nell'ultima settimana si sono registrati 751 contagi ogni 100.000 abitanti, un dato che supera di molto la media nazionale. In programma nuove restrizioni come lockdown totale o coprifuoco rafforzato. E trema il nostro Paese.

Esteri
Pubblicato il 22 febbraio 2021, alle ore 13:09

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Nizza, il più grande focolaio Covid al confine con l’Italia: "Situazione catastrofica"

Non c’è da stare tranquilli. Il più grande focolaio di coronavirus Sars-CoV-2 si trova in Francia, proprio al confine con l’Italia, precisamente nella città di Nizza e in tutta la regione della Costa Azzurra. Secondo quanto riferscono i media internazionali, la zona intorno alla città francese nell’ultima settimana ha una media di 751 contagi ogni 100.000 abitanti, un numero che è di molto superiore alla media nazionale francese che è di 190 ogni 100.000 abitanti.

Per questo l’Eliseo sarebbe pronto a varare già nelle prossime ore ulteriori misure di contenimento nell’area di Nizza. Il Ministro della Salute francese, Olivier Vèran, parla di situazione catastrofica. L’aumento dei contagi sarebbe dovuto anche alla presenza massiccia di turisti e dei voli con il resto d’Europa, che sono passati da 20 a 120 durante le vacanze di Natale. Il numero dei contagiati, quindi, da lì in poi sarebbe esploso portando la regione della Costa Azzurra al collasso in un periodo breve. Solo nelle scorse 24 ore a Nizza ci sono stati 17 nuovi ricoveri a causa del Covid-19. 

Troppi viaggi oltrefrontiera

A preoccupare le autorità francesi è anche la vicinanza con il nostro Paese. Già lo scorso weekend molti francesi hanno valicato il confine proprio nei pressi di Nizza per poter entrare in Italia e passare una giornata di relax in Liguria, dove bar e ristoranti erano aperti fino alle 18.00, mentre invece in Francia tali attività resteranno probabilmente chiuse fino ad aprile prossimo. Preoccupazione per un aumento dei contagi era stata già espressa dallo stesso presidente ligure, Giovanni Toti, che ha chiesto al Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, se nella revisione legislativa che dovrebbe essere varata questa settimana ci sia anche in programma un controllo più serrato al confine tra Italia e Francia. 

Al momento non è chiaro quali siano le decisioni che il Governo francese adotterà per la regione della Costa Azzurra. Si parla di un lockdown totale o parziale, ma non è escluso che si opti anche per un coprifuoco rafforzato. Tutte misure che serviranno ad impedire che il contagio dilaghi nella zona, sconfinando anche nel nostro Paese.

 In Italia la situazione non è per nulla rosea, e il Governo presieduto da Mario Draghi sta per emanare nuove restrizioni omogenne però in tutta Italia. Nella giornata di oggi 22 febbraio saranno discusse le proposte delle regioni, sulle quali molto probabilmente si orienteranno le decisioni dell’Esecutivo. Il programma è quello di adottare forti restrizioni per un altro mese e poi riaprire tutto progresssivamente da Pasqua, che cade i pirmi giorni di aprile. 

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Quello che sta succedendo a Nizza deve portarci a riflettere su quanto sia pericoloso il Covid-19. Il pericolo che il contagio esploda in Liguria e poi nel restro del Paese deve portarci a tenere ancora comportamenti responsabili, anche perché ci sono in giro le varianti, che potrebbero anche essere più contagiose e mortali.

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