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New Mexico, trovate impronte di piedi che risalgono a 20000 anni fa

Sono state analizzate in New Mexico, e sembrano provare che gli umani arrivarono in America molto prima di quanto si credesse, Le impronte fossili sono state scoperte sulla riva di un lago, nel Parco Nazionale di White Sands.

Esteri
Pubblicato il 27 settembre 2021, alle ore 19:17

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New Mexico, trovate impronte di piedi che risalgono a 20000 anni fa

Gli archeologi hanno fatto una scoperta sensazionale, trovate orme fossili di piedi che risalgono a circa ventimila anni or sono. La scoperta sarebbe stata fatta nel New Mexico, lo studio pubblicato sulla rivista Science dimostrerebbe l’arrivo degli esseri umani nelle Americhe molto prima di quanto si pensasse.

Stando a quanto riportato dai dati, durante l’era glaciale l’uomo sarebbe approdato nelle Americhe, e con lo scioglimento dei ghiacciai l’uomo si sarebbe spostato verso il Sud America. Le impronte scoperte dagli scienziati sono risalenti a 21.000 e 23.000 anni fa. La gran parte di queste tracce è riconducibile ad adolescenti e bambini che giocavano lungo il bacino del lago mentre gli adulti cacciavano e si radunavano.

I ricercatori hanno usato la datazione di alcuni semi e sedimenti trovati in quelle impronte per capire quanto erano antiche. Mathew Stewart, uno zooarcheologo del Max Planck Institute ha detto che le impronte sono “inequivocabili“. Secondo il New York Times si poteva vedere che alcune impronte rappresentavano donne che poggiavano a terra bambini.

Le impronte si sono formate vicino ad un lago e si sono compattate a seguito della fenditura in cui veniva posto il sedimento e, a seguito dell’erosione, sono venute alla luce. Non è ancora chiaro, però, come abbiano fatto queste persone a raggiungere il Nord America. Non è escluso che avessero attraversato un corridoio di terra, senza ghiaccio, o grazie a delle imbarcazioni rudimentali,

Secondo i nuovi dati, dunque, l’uomo sarebbe giunto sul continente americano durante il picco dell’era glaciale mentre precedenti ricerche affermavano che le persone avessero attraversato un ponte terrestre che esisteva tra la Siberia e l’Alaska durante l’ultima era glaciale, tra 26.500 e 19.000 anni fa.  Con lo scioglimento dei ghiacciai, avvenuto tra il 16.000 e 13.500 anni fa, gli uomini cominciarono la loro lenta migrazione verso il continente sudamericano.

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Cosa ne pensa l’autore
Martina Capit

Martina Capit - Dovrebbero avvenire di più queste scoperte scientifiche così importanti, ne sono entusiasta, gli archeologi fanno sempre un ottimo lavoro, ma dovrebbero essere destinati più fondi alla ricerca, che sono sempre troppo pochi, perchè il settore dei beni culturali è stato molto penalizzato durante questa pandemia e ci vorrebbe una decisa ripresa.

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