Torna il terrore in Nepal, dopo la forte scossa di terremoto che ha fatto tremare tutta Kathmandu, facendo precipitare nuovamente migliaia di nepalesi nello stesso incubo vissuto solo una ventina di giorni fa. L’epicentro del nuovo sisma è stato localizzato pressappoco a 83 chilometri ad Est della capitale del Nepal, a 19 chilometri di profondità, in corrispondenza delle falde del monte Everest. Il terremoto ha fatto registrare il grado di magnitudo 7.4 sulla scala Richter, ed è durato circa un minuto, sconquassando suolo ed edifici del centro urbano più popoloso di tutto il Paese.
Stando a quanto riferiscono le agenzie internazionali in loco, sarebbero almeno quattro i morti accertati in seguito alla nuova scossa di terremoto, che si è fatta sentire fino a Nuova Delhi, così come in altre zone della confinante India. Sono stati inoltre segnalati diversi crolli, in particolare nella zona di Naya Bazar, secondo quanto ha riferito una fonte interna al governo all’emittente televisiva indiana CNN Ibn.
La prima scossa è stata registrata alle 12:50 (ora locale, 9:50 italiane), e nel giro di mezz’ora si sono poi verificate ulteriori scosse rispettivamente di 6,2, 5,6 e 5,5 gradi di magnitudo. Sarebbero decine le persone ferite, e molti edifici già provati dal sisma del 25 Aprile sarebbero infine definitivamente collassati. Chiara Mastrofini, cooperante italiana attualmente in Nepal ed impegnata nel progetto di costruzione di un orfanatrofio, ha rilasciato queste dichiarazioni all’Ansa in merito al nuovo terremoto: “Sono tutti in strada con il fiato sospeso, in attesa che le scosse finiscano. I negozi stanno chiudendo, e tutte le attività sono paralizzate”.
Chiara, che al momento della prima scossa ha dichiarato di essersi trovata all’aperto, ha poi concluso con un laconico: “Tutto è immobile”. La terra trema ancora in Nepal, sebbene il bilancio stavolta sia stato decisamente meno pesante rispetto a quello del sisma (ben più devastante) che ha messo in ginocchio il Paese lo scorso 25 Aprile.