Iscriviti

Navigando su Google Earth scopre i resti di un uomo

Un uomo ha notato qualcosa di sospetto su Google Earth: la polizia si è recata sul posto per accertamenti, rinvenendo un’auto che al suo interno custodiva i resti scheletrici di un uomo scomparso 22 anni prima.

Esteri
Pubblicato il 13 settembre 2019, alle ore 11:09

Mi piace
4
0
Navigando su Google Earth scopre i resti di un uomo

Incredibile notizia frutto della tecnologia dei nostri giorni: in Florida un ex residente del quartiere di Wellington stava navigando su Google Earth, quando improvvisamente ha notato qualcosa di strano nell’area situata in alto a sinistra dello stagno vicino alle case. Incuriosito, ha contattato un residente del vicinato che ha pensato di attivare il suo drone personale per osservare da vicino ciò che l’uomo credeva di aver scorto: è così che subito dopo ha deciso di contattare gli ufficiali del Palm Beach County Scheriff’s Office che si sono precipitati sul luogo.

La drammatica scoperta purtroppo si è rivelata esatta: l’oggetto individuato nelle acque era un veicolo in stato di elevata calcificazione che, dopo essere stato rimosso, ha ha tragicamente consegnato al suo interno i resti scheletrici di un uomo. Trasferiti per l’analisi dell’Ufficio del Medico Legale, martedì è stata resa nota l’identità del corpo: si trattava di William Moldt, un uomo scomparso 22 anni prima, che faceva parte dei cosiddetti casi irrisolti, a cui non era stato possibile fornire una risposta alle innumerevoli domande che si celavano dietro la sua improvvisa sparizione.

Il 40enne divenne irreperibile la sera del 7 novembre 1997: dopo aver chiamato da un telefono di un bar la sua fidanzata, per comunicarle che sarebbe presto rientrato a casa, era stato visto uscire solo dal locale, apparentemente non in stato alticcio, per poi salire nella propria auto, lasciando per oltre due decenni la sua famiglia nello sconforto totale.

Google Earth è il programma che mappa in 3D il nostro Pianeta, grazie alle sovrapposizioni di immagini satellitari, fotografia aeree e dati GIS che riceve: permette anche la possibilità di ammirare il cielo notturno, oltre ad un simulatore di volo, ma sono disponibili anche globi aggiuntivi addirittura della Luna e di Marte.

Le critiche mosse a tal tecnologia fanno riferimento alla delicata questione della privacy e della sicurezza nazionale, tant’è che alcuni Paesi ne hanno richiesto l’oscuramento di alcune aree, come ad esempio quelle concernenti zone militari.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Lara Tubia

Lara Tubia - Se la tecnologia di ultima generazione può aiutare a scoprire e a far luce su casi irrisolti come questo, ben venga: sicuramente la famiglia di William Moldt avrà almeno trovato una conclusione alle sue ricerche durate 22 anni dalla sua drammatica scomparsa, che sembrava destinata a non essere conclusa.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!