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Muore in vacanza in Egitto, la salma ritorna a casa senza organi

Muore durante una vacanza di famiglia in Egitto, ma quando la sua salma viene riportata in patria si scopre che gli mancano il cuore ed i reni. La denuncia della moglie.

Esteri
Pubblicato il 21 ottobre 2018, alle ore 14:09

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Muore in vacanza in Egitto, la salma ritorna a casa senza organi

Un cittadino 62enne britannico si trovava in Egitto con la sua famiglia per una vacanza, quando un malore lo ha ucciso di fronte agli occhi della moglie. Senza l’approvazione della famiglia, è stata eseguita un’autopsia al corpo prima che ritornasse in patria, qui sarebbe avvenuto il tragico fatto. All’arrivo della salma in Gran Bretagna, la seconda autopsia ha rivelato la mancanza del cuore e dei reni dell’uomo.

Purtroppo il traffico di organi è una pratica che negli ultimi anni sta prendendo sempre più piede in Egitto, creando una vera e propria emergenza. Da quanto emerge dalle prime analisi infatti, sarebbe questa la pista più plausibile che giustificherebbe l’assenza degli organi sul corpo di David Humphries. La moglie del defunto ha voluto denunciare pubblicamente questo fatto.

Sospetto traffico d’organi

La prima autopsia avvenuta sulla salma del 62enne, è stata eseguita senza il permesso della famiglia proprio in Egitto. Questo ha portato gli inquirenti a credere che l’uomo si è trovato tragicamente tra le mani dei famosi trafficanti di organi che stanno spopolando nel posto. 

L’uomo ha accusato un malore durante la vacanza. Precedentemente portato in ospedale, è stato poi rimandato a casa con la prescrizione di alcuni antibiotici, ma questo non è bastato per salvargli la vita. A causa di questo fatto la moglie lo ha sottoposto all’autopsia una volta che la salma è giunta in Gran Bretagna, la patria del 62enne. Convinta che fosse la prima ed unica autopsia fatta sulla salma del marito, si è trovata invece di fronte ad una notizia davvero tragica: mancavano alcuni organi.

In Egitto, solo quest’anno, sono state arrestate 37 persone che avevano a che fare con il traffico degli organi, tra cui anche cuore e reni, gli stessi organi che sono risultati mancanti nel corpo di David Humphries.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Non oso neanche immaginare quello che ha provato la moglie nel ricevere questa notizia. Si tratta anche di rispetto verso una persona defunta, e verso la famiglia che piange il lutto. Il traffico degli organi è qualcosa di davvero pericoloso oltre che immorale. I nostri pensieri vanno alla famiglia che ha dovuto affrontare questa tragedia.

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