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Muore al nono mese di gravidanza, il bimbo nasce nella bara

Una 33enne, in un villaggio del Sudafrica, muore in seguito a un malore alla vigilia del parto. Il bimbo viene partorito nella bara, ma trovato dieci giorni più tardi.

Esteri
Pubblicato il 22 gennaio 2018, alle ore 16:02

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Muore al nono mese di gravidanza, il bimbo nasce nella bara

Dopo aver avvertito un malore, una donna di 33 anni, al nono mese di gravidanza, è morta. Nulla da fare per lei e per il bambino che portava in grembo. Poco prima di essere tumulata però, la donna ha “partorito” il suo bambino, nato morto. Quando se ne sono accorti, erano già passati dieci giorni dalla morte della madre.

Il fatto è successo a Mthaysi, un villaggio sudafricano non lontano da Mbizana. La notizia del corpicino trovato senza vita tra le gambe della donna con velocità ha raggiunto tutta la comunità che ora è sotto choc. La notizia, diffusa dal Times Live, è stata riportata anche dal Messaggero.

A trovare il feto sono state le pompe funebri che, alla morte della donna, avevano avuto l’incarico di provvedere alla conservazione del corpo e alla tumulazione. Il direttore delle pompe funebri che si stavano occupando del funerale ha raccontato: “Il piccolo era già morto. Eravamo così spaventati e sotto choc che non avevamo il coraggio di guardare il sesso del bambino”.

Il direttore ha riferito di lavorare nel settore pompe funebri da più di 20 anni, ma di un fatto simile non ne aveva mai sentito parlare: “una donna morta che partorisce“. E, di fatto, neanche la letteratura scientifica ha mai riportato casi di bambini nati e sopravvissuti oltre la morte della mamma, almeno in episodi simili a questo.

Nel villaggio di Mthaysi non sono del tutto tranquilli, qualcuno ha sparso la voce che probabilmente la donna era “una strega, solo così si può giustificare il parto. I familiari invece si stanno chiedendo se il bambino potesse essere salvato in tempo. La medicina ha una sua risposta, il parto è stato provocato dal prolasso dell’utero dovuto alla decomposizione del corpo che ha spinto fuori il bambino; questo fenomeno è chiamato: “parto nella bara“.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Il potere occulto, "è una strega", entra in campo quando non si hanno spiegazioni convincenti... cosa che la scienza ha cercato di dare. Potere occulto, scienza e ... amore. I familiari, che ben conoscevano e amavano la 33enne, si chiedono invece cosa si poteva fare per salvare il bambino. L'amore va oltre la stregoneria, oltre la scienza e cerca le strade per vivere e far vivere. Peccato che questa volta sia troppo tardi.

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Commenti
Maria Guerricchio
Maria Guerricchio

22 gennaio 2018 - 18:33:46

Madre mia!!!

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