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Muore a 55 anni l’Hulk brasiliano: si iniettava olio nei muscoli per gonfiarli

Valdir Segato, noto come l'Hulk Brasiliano, si iniettava pericoloso olio nei muscoli per pomparli. La star di TikTok, con oltre 1,6 milioni di follower, è morto nel giorno del suo 55esimo compleanno.

Esteri
Pubblicato il 4 agosto 2022, alle ore 10:32

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Muore a 55 anni l’Hulk brasiliano: si iniettava olio nei muscoli per gonfiarli

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Valdir Segato, noto con il soprannome “l’Hulk Brasiliano“, è scomparso all’età di 55 anni, venendo a mancare proprio nel giorno del suo stesso compleanno. Segato era un famoso bodybuilder e, a causa delle sue scelte estreme per ottenere il suo fisico pompato, aveva accumulato oltre 1,6 milioni di follower su TikTok.

Originario di San Paolo, il bodybuilder raccontava di essere stato ispirato dal fisico di Arnold Schwarzenegger e di personaggi di fantasia come il supereroe Hulk, e per ottenere i suoi enormi muscoli, si iniettava in autonomia da anni un pericoloso olio di nome synthol, nonostante il rischio di ictus e infezioni che accompagnano l’utilizzo di questa sostanza.

Sei anni fa fu avvertito che, se avesse continuato ad utilizzare le iniezioni per pompare i suoi bicipiti, pettorali e muscoli della schiena, avrebbe rischiato addirittura l’amputazione, o quantomeno gravi danni ai nervi e deturpazione muscolare. Segato, che era orgoglioso di essere chiamato “mostro” per strada, aveva però detto che era felice delle attenzioni ricevute, e che voleva gonfiare ancora di più il suo corpo.

Il bodybuilder, ex operaio edile, aveva dichiarato nel 2016: “Mi chiamano sempre Hulk, Schwarzenegger e He-Man e questo mi piace. Ho raddoppiato i miei bicipiti, ma voglio ancora essere più grande“. Da giovane era un magro tossicodipendente ed emaciato, e perse così tanto peso da essere conosciuto come “Skinny Dog”, cioè “Cane secco”. Adesso sui social pubblicava con orgoglio foto e video del suo immenso fisico, postando con il nome “Valdir Synthol” su Instagram.

I media brasiliani però raccontano che, al momento della morte, aveva pochissimi amici e visitatori, e conduceva una vita molto isolata, nonostante l’enorme numero di follower che aveva sui social media. Pare che, nel giorno della morte, Segato avesse lamentato una mancanza di respiro. “Aiutatemi, perché sto morendo“, avrebbe detto ai vicini di casa alle 6 del mattino. Nonostante il trasporto in ospedale, non è stato possibile salvarlo. “Credo che abbia avuto un attacco cardiaco, è svenuto all’accettazione“, racconta il vicino.

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Cosa ne pensa l’autore
Anna Santini

Anna Santini - Lo dicono sempre, "uomo avvisato, mezzo salvato". Gli hanno detto che doveva smettere di iniettarsi questo olio pericoloso, lui ha continuato a farlo, e purtroppo queste sono le conseguenze. Sicuramente ha scelto in maniera consapevole quello che stava facendo, e ha voluto comunque continuare a farlo per ricevere attenzioni. Queste persone dovrebbero essere seguite da psicologi bravi.

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