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Misterioso segnale da Proxima Centauri: potrebbe essere artificiale, scienziati al lavoro

Gli esperti per ora non si sbilanciano, ma si è al lavoro per decodificarlo. Il telescopio Parkes, in Australia, ha captato uno strettissimo fascio di onde pari a 982 MHz proveniente dalla stella che è la più vicina al Sole.

Esteri
Pubblicato il 22 dicembre 2020, alle ore 12:29

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Misterioso segnale da Proxima Centauri: potrebbe essere artificiale, scienziati al lavoro

C’è fermento nel mondo dell’astrofisica a causa di una scoperta che sta facendo discutere gli scienziati. Secondo quanto riportato in questi giorni da alcuni media internazionali, tra cui il britannico Guardian, sembra che il telescopio dell’osservatorio Parkes, in Australia, abbia captato un misterioso segnale radio proveniente dalla direzione di Proxima Centauri, una stella che è la più vicina al nostro Sole. Anche intorno a questo corpo celeste orbiterebbe un sistema planetario. La notizia sembra degna di nota, anche perché al telescopio lavorano scienziati che fanno parte del progetto Breakthrough Listen, finanziato dallo stesso Stephen Hawking con 100 milioni di dollari. 

In particolare la strumentazione astronomica ha “ascoltato” un segnale radio che occupa una frequenza di onde molto ristretta, della misura di 982 megahertz. Secondo gli esperti nella direzione di Proxima Centauri non ci sono satelliti o veicoli spaziali terrestri e una frequenza del genere potrebbe essere stata compressa in modo artificiale. “Non conosciamo alcun modo naturale per comprimere l’energia elettromagnetica in un singolo contenitore di frequenza” – così ha spiegato Andrew Siemion, scienziato ed astronomo del progetto SETI, programma che mira appunto a rilevare la presenza di vita extraterrestre nell’Universo. 

Per ora gli scienziati ci vanno cauti

Per adesso gli esperti non si sbilanciano, anche perché, forse, il segnale potrebbe essere stato prodotto da qualche attività umana che non è stata ancora identificata. A spiegare per bene la faccenda su Twitter ci ha pensato l’astrofisico Amedeo Balbi, dell’Università di Roma Tor Vergata, il quale ha informato che quanto scoperto non vuol dire assolutamente che si è trovata traccia di vita intelligente oltre la Terra. In sostanza gli scienziati hanno scoperto questo fascio di onde nel 2019, quindi lo scorso anno. Da lì sono partite le analisi, che hanno fatto notare di come la frequenza sia degna di nota, per cui si dovranno effettuare analisi ancora più approfondite.

Balbi ritiene che al momento sia difficile stabilire se intorno a Proxima Centauri si trovi un pianeta che ospiti una civiltà intelligente, magari anche più della nostra, e che quindi sia capace di comprimere in questa maniera le onde radio. Sul caso si attendono quindi ulteriori riscontri da parte degli scienziati, ma per il momento l’esperto di Tor Vergata non ci scommette neanche un euro che intorno alla stella più vicina al Sole ci sia qualche altra forma di vita

La ricerca di vita nello spazio comunque continuerà. Anche negli scorsi anni gli strumenti in dotazione all’astrofisica hanno rilevato alcuni segnali radio, i quali si sono comunque rivelati tutti di origine naturale. Sembra quindi che anche questa volta gli appassionati di ufologia resteranno delusi, e dovranno attendere ancora diverso tempo per quella che si potrebbe rivelare la notizia del millennio, ovvero il contatto con una civiltà extratterestre. 

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Una notizia davvero interessante quella che arriva dall'Australia e che è degna comunque di attenzione. Magari non sarà un segnale alieno, ma comunque dovranno compiersi studi più approfonditi per capire di cosa si tratta. Da sempre la ricerca della vita oltre la Terra affascina l'immaginario collettivo, e adesso gli scienziati sono pronti a trovarla.

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