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Mamma, malata terminale di cancro scrive cartoline di Natale per i suoi bimbi da aprire quando sarà morta

Laura Atkinson, 37enne inglese, vuole lasciare un ricordo ai suoi figli di 3 e 6 anni quando non ci sarà più e da quando ha saputo di avere un cancro aggressivo all'occhio, ha iniziato a scrivergli cartoline di Natale.

Esteri
Pubblicato il 22 dicembre 2018, alle ore 18:42

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Mamma, malata terminale di cancro scrive cartoline di Natale per i suoi bimbi da aprire quando sarà morta

Laura Atkison, giovane mamma inglese, era andata in ospedale per un semplice controllo alla vista ma in quell’occasione invece ha scoperto di essere affetta da un aggressivo cancro agli occhi. Era il 2014 e Laura era incinta del suo secondogenito Dylan. Nonostante si fosse sottoposta ad un delicato intervento, la donna non è guarita ma al contrario il cancro si è diffuso e le metastasi hanno raggiunto il fegato.

Il desiderio di Laura ora è solo quello di arrivare a settembre 2019 per accompagnare suo figlio al primo giorno di scuola materna.

Le cartoline di Natale

Per lasciare comunque un ricordo di sè ai suoi due bambini ha deciso di scrivergli cartoline di Natale che loro apriranno quando lei non ci sarà più. Per poter sopravvivere il più possibile, la donna si sta sottoponendo ad un costosissimo trattamento sperimentale.

Ogni ciclo del trattamento costa ben 40mila dollari ed è per questo che la giovane mamma ha lanciato una campagna chiamata GoFundMe per raccogliere fondi e poter continuare a sottoporsi a questo trattamento all’avanguardia. La donna vuole a tutti i costi rimanere in vita il più a lungo possibile per poter passare del tempo con i suoi bambini.

Il suo sogno è che loro non si dimentichino di lei anche quando non ci sarà più ed è per questo che sta confezionando biglietti d’auguri per Natale ed i compleanni per far sì che anche quando non sarà più fisicamente con loro, il suo ricordo e la sua memoria invece restino sempre vivi nei cuori dei suoi figli.

Il cancro gli è stato diagnosticato come un fulmine a ciel sereno perchè lei non lamentava dolori o sintomi. Si sentiva in perfetta salute. E’ consapevole di non avere speranze e si sta aggrappando a tutto quello che le è possibile per sopravvivere e rimanere ancora un pò a fianco dei suoi piccoli. 

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Cosa ne pensa l’autore
Beatrice Cinnirella

Beatrice Cinnirella - Storie del genere lasciano sempre tanta tristezza e rabbia. Ci si chiede perchè la felicità delle persone debba essere interrotta per sempre dalla presenza di una malattia così grave ed ingiusta. Il cancro è diventato la malattia invincibile del secolo. Colpisce tutti senza distinzione di età, sesso o razza. La vita molto spesso ci riserva brutte sorprese.

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