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Mali: liberato l’italiano rapito con la sua compagna 15 mesi fa

Finalmente liberato in Mali il trentenne padovano rapito con la sua compagna alla fine del 2018 in Burkina Faso. Ad annunciare la bella notizia è la Farnesina.

Esteri
Pubblicato il 14 marzo 2020, alle ore 19:15

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Mali: liberato l’italiano rapito con la sua compagna 15 mesi fa

Fine di un incubo per Luca Tacchetto e la sua compagna canadese Edith Blais, liberati dopo ben 15 mesi di sequestro. L’ ingegnere padovano insieme alla sua compagna erano partiti dall’Italia in auto, attraversando Francia e Spagna passando attraverso Marocco, Mauritania e Mali prima di arrivare in Burkina Faso dove avrebbero dovuto fare volontariato per alcuni mesi presso un’organizzazione umanitaria.

Nel dicembre del 2018 i due giovani, dopo aver fatto tappa da un amico francese residente nella città di BoboDioulasso – la seconda più grande città del Burkina Faso – si sarebbero dovuti recare nella capitale ma, di fatto, sparirono nel nulla.

Immediate le ricerche che permisero di individuare, grazie ad una task force congiunta, i due ragazzi in Mali, portati probabilmente da uno dei gruppi di contrabbandieri che imperversano nella zona ed in contatto con milizie armate da tempo affiliate con l’Isis.

Venerdì pomeriggio pare che Luca e la compagna Edith, vestiti da tuareg, siano riusciti a fuggire dai loro sequestratori e abbiano fermato un’auto di civili che li ha prontamente condotti alla più vicina base dei caschi blu dell’ONU i quali hanno poi provveduto a mettere i due ragazzi in sicurezza.

Il New York Times ha subito dato la bella notizia a cui è seguita la conferma ufficiale dei servizi segreti italiani in collaborazione con quelli francesi presenti nel paese africano.

Presenti il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio ed il suo collega pari grado canadese che hanno seguito in stretto contatto con l’unità di crisi della Farnesina le fasi conclusive dell’operazione. Immediatamente avvisate le famiglie dei due ragazzi, che pare stiano bene e potrebbero tornare presto a casa

Adesso la speranza grande è per Silvia Romano, la cooperante italiana rapita in Kenya più o meno nello stesso periodo e per la quale, non molti mesi fa, il nostro presidente Mattarella aveva espresso apprensione e costante impegno per la liberazione.

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Cosa ne pensa l’autore
Maria Guerricchio

Maria Guerricchio - Liberi! Che bella parola, che bella notizia! In questi giorni abbiamo bisogno di belle notizie. Questa lo è senza alcun dubbio! Loro due sono stati rinchiusi per 15 mesi, senza comfort e con tanta paura. Riflettiamoci soprattutto in questi giorni in cui è un continuo lamentarsi per il dover rimanere a casa, sui divani, sui letti, con la tv e tutte le comodità, in questi giorni di quarantena.

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