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Malato terminale chiama la polizia e confessa omicidio di 25 anni fa: "Voleva liberarsi la coscienza"

Negli Stati Uniti un 53enne malato terminale ha telefonato alla polizia confessando un omicidio risalente al 1995. "Mai successo che un sospetto telefonasse dal nulla per confessare, voleva liberarsi la coscienza" dichiara incredulo il detective che ha risposto.

Esteri
Pubblicato il 21 novembre 2020, alle ore 22:56

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Malato terminale chiama la polizia e confessa omicidio di 25 anni fa: "Voleva liberarsi la coscienza"

Voglio confessare un omicidio che ho commesso anni fa”. Queste le incredibili parole pronunciate da un uomo nella sua telefonata alla polizia di Decatur, in Alabama, al Detective Sean Mukaddam della divisione crimini violenti.
Dall’altra parte della cornetta Johnny Dwight Whited, 53enne al quale è stata recentemente diagnosticata una malattia terminale e che ha deciso di liberarsi la coscienza, confessando un omicidio risalente al 1995.

Dopo un primo momento di incredulità, il detective ha raccolto la confessione dell’uomo, cercando di capire a quale cold case facesse riferimento la sua confessione. Whited infatti non ricordava bene la data o l’anno dell’omicidio, né conosceva il nome della sua vittima, riuscendo a confermare solo il luogo dove aveva sparato ad un uomo uccidendolo.

Il lavoro investigativo della polizia di Decatur ha consentito di esaminare tutti i cold case ancora aperti dagli anni ’80 in poi, incrociandoli con il luogo dell’omicidio per riuscire ad individuare la vittima di Whited, e sono così riusciti a collegare la sua confessione con l’omicidio di Christopher Alvin Dailey risalente al 26 Aprile 1995.

Dailey aveva 26 anni all’epoca della morte. Il suo corpo venne rivenuto da due adolescenti che cercavano foglie da collezionare nel bosco e la sua automobile fu ritrovata sommersa nel Fiume Tennessee, ma nessun elemento riuscì a far risalire all’identità del suo assassino, lasciando il caso irrisolto per ben 25 anni.

Whited ha accompagnato i detective sul luogo in cui la vittima fu ritrovata ed ha ripercorso le fasi del crimine, fornendo elementi che solamente l’assassino avrebbe potuto conoscere. Non è ancora stato reso noto il motivo dell’omicidio, ma le autorità locali hanno confermato che la vittima e l’assassino non si conoscevano.

Whited è stato arrestato ed è al momento in custodia con l’accusa di omicidio con la cauzione fissata a 15mila dollari. “Non ho mai ricevuto una chiamata del genere”, ha ammesso il detective Mukaddam. “Mai successo che un sospetto telefonasse dal nulla col desiderio di confessare. Provava rimorso, era imbarazzato da alcune cose. Voleva liberarsi la coscienza”.

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Cosa ne pensa l’autore
Anna Santini

Anna Santini - Mi dispiace che quest'uomo morirà prima di pagare veramente per il suo crimine, ma almeno la famiglia di questo povero ragazzo potrà avere una conclusione per questa terribile vicenda che li aiuterà in parte a rimarginare la ferita. Spero che potranno riposare più tranquilli, sapendo finalmente che l'assassino del loro caro è stato individuato.

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