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Luttwak: “È tempo di bombardare la Corea del Nord”

Corea del Nord e Corea del Sud cercano argomenti comuni di dialogo. Papa Francesco invita alla negoziazione della pace in una "politica di misericordia". Edward Luttwak: “È tempo di bombardare".

Esteri
Pubblicato il 11 gennaio 2018, alle ore 12:14

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Luttwak: “È tempo di bombardare la Corea del Nord”

Mentre le due Coree stanno cercando un terreno di dialogo per assicurare ai loro paesi un clima di pace e Papa Francesco invita di continuo alla negoziazione della pace mediante una “la politica della misericordia“, c’è chi la pensa diversamente.

L’analista Edward Luttwak, in un articolo pubblicato l’8 gennaio scorso sulla rivista statunitense dedicata alle relazioni Internazionali, Foreign Policy, avrebbe affermato: “È tempo di bombardare la Corea del Nord”. Edward Luttwak, il politologo conosciuto proprio per le sue propensioni guerrafondaie, ritiene che i colloqui di questi giorni tra Corea del Sud e Corea del Nord non avranno alcun risultato risolutivo. Dal suo punto di vista la prima va lasciata al suo destino, la seconda va bombardata.

Il politologo ha osservato poi che la Corea del Nord ha effettuato i primi test nucleari a partire dal 2006, intensificati poi nel 2016. Ogni test, secondo Edward Luttwak, poteva essere l’occasione giusta per gli Stati Uniti per bombardare la Corea del Nord e “negare il possesso dell’atomica a quei regimi che non dovrebbero avere nemmeno armi convenzionali”. Cosa che Luttwak vede ancora possibile: “Fortunatamente Washington ha ancora tempo per lanciare un simile attacco e distruggere l’arsenale nucleare della Corea del Nord”.

Nel suo articolo Luttwak cerca di demolire le tesi principali che non vedono opportuno un bombardamento della Corea del Nord. In particolare sostiene che il rischio di una strage nella capiatle sudcoreana, Seul, in seguito a un bombardamento con la conseguente strage dei 20 milioni di persone che vivono in quelle aree non sia, per così dire, d’interesse americano. La stessa Corea del Sud infatti ha rifiutato per anni di proteggersi da ogni possibilità di un attacco proveniente dal Nord nonostante gli Usa l’avessero sempre invitata a farlo. Detto questo, scrive Luttwak, gli Usa potrebbero rinunciare a ogni tentativo di salvare la Corea del Sud e lasciarla andare al suo destino.

Una rappresaglia diretta in territorio americano, in questo momento non è nemmeno da considerare. Secondo il politologo analista Luttwak, la Corea non è pronta con missili balistici con testate nucleari capaci di farli arrivare fino agli Stati Uniti. Rappresaglia diretta, missili balistici possono essere considerati un’anticipazione di ciò che potrebbe succedere se in tempi rapidi non si effettua un bombardamento sulla Corea del Nord.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Contraria alle soluzioni dell'analista, politologo ecc. ecc. Edward Luttwak, considero il dialogo, la negoziazione, "la politica della misericordia", l'unica via possibile a una risoluzione delle problematiche "Coree e dintorni". Azzerare un Paese, distruggere persone, cultura e storia non può far camminare l'umanità che da tutte le parti - al di là delle difficoltà o di posizioni discriminatorie non condivise -, spinge verso l'unità, la solidarietà, il riconoscimento dei valori di ogni Paese.

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