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L’ultima atrocità della Russia: bombardato ospedale pediatrico ucraino, decine di bambini sotto le macerie

Un ospedale pediatrico di Mariupol è stato preso di mira dai razzi russi, che hanno distrutto completamente un edificio e danneggiato un secondo. Zelensky denuncia la presenza di bambini sotto le macerie, mentre Mariupol è senza cibo, acqua ed elettricità.

Esteri
Pubblicato il 9 marzo 2022, alle ore 19:56

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L’ultima atrocità della Russia: bombardato ospedale pediatrico ucraino, decine di bambini sotto le macerie

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Non sembrano avere fine le terribili atrocità compiute dalla Russia nei confronti dell’Ucraina, nel corso dell’invasione del paese dell’Est Europa condannata da diversi paesi al mondo. L’ultima terribile notizia arriva da Mariupol, città del sud dell’Ucraina, dove i missili russi hanno bombardato un ospedale pediatrico.

A dare la notizia è stato lo stesso Presidente Volodymyr Zelensky, che ha postato un video che mostra un edificio collassato con le finestre distrutte e altri edifici pesantemente danneggiati dal bombardamento. Un altro video mostra le famiglie ferite che vengono evacuate sotto la neve davanti alle auto distrutte dalle macerie.

Le truppe russe hanno colpito direttamente un ospedale pediatrico e di maternità. Persone, bambini sono ancora sotto le macerie. Una atrocità. Per quanto ancora il mondo continuerà ad essere complici nell’ignorare questi atti di terrore? Chiudete i cieli adesso! Fermate le uccisioni! Avete il potere, ma sembrate aver perso l’umanità“, denuncia il presidente dell’Ucraina su Twitter, chiamando in causa le grandi potenze mondiali.

Condanne da parte di gran parte dei paesi europei davanti al gesto dei russi, ma nessun aiuto concreto alla richiesta di Zelensky, dato sia gli Usa che il Regno Unito hanno rifiutato la richiesta di rendere l’Ucraina una no-fly zone.

Secondo il Governatore della regione Donetsk Pavlo Kyrylenko, sarebbero 17 le persone rimaste ferite nel bombardamento. Tra queste, diverse donne in travaglio, mentre il vice capo della polizia Ucraina Vyacheslav Abroskin aveva scritto poco prima di Facebook che “molte donne sono rimaste ferite e uccise“.

Si tratta solo dell’ultimo duro colpo che le truppe russe stanno assestando a Mariupol. La città è infatti da una settimana priva di acqua, cibo gas, riscaldamento ed elettricità, risorse tagliate dai soldati russi nel tentativo di portare allo stremo la popolazione, ridotta a dover bere la neve. Sarebbero ben 1170 le persone uccise finora, una cifra che aumenta di ora in ora, e pare che nella sola giornata di oggi 47 persone siano state sepolte in una fossa comune.

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Cosa ne pensa l’autore
Anna Santini

Anna Santini - Una delle cose più terribili davanti a queste atrocità è la consapevolezza che il Mondo rimane a guardare senza fare niente. Tutti condannano a parole le azioni della Russia, ma nessuno fa qualcosa di pratico per fermarli, nonostante questa guerra fosse annunciata ad anni. Fa capire che è vera la frase che dice: "La storia insegna che la storia non insegna nulla".

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